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domenica 14 gennaio 2024

REF5 - FORGOTTEN REALMS - Lords of Darkness e la scomparsa di Jennell (Paul) Jaquays

Salve a Tutti,

scrivo questo post di getto, perché ieri sono venuto a sapere della scomparsa di un'autrice che ha tracciato un segno, e mi ha permesso - da giocatore - di toccare il terreno di una nuova maturità creativa.
Se devo tanto a George R. R. Martin, tra chi mi ha preso per mano nel rinnovato interesse per il fantasy e il GdR è doveroso citare Jennell Jaquays, nata Paul. 
Non ho voglia di entrare nelle vicende personali di Jennell, ma per comprendere quello che ha scritto, e siccome non tutti sono cultori sfegatati di D&D, bisogna pur chiarire che nasce uomo, ma vive un'identità che non sente propria. Per fortuna, durante la sua esistenza riuscirà a sbocciare in quello che si sentiva realmente di essere.
La seguivo da anni su Facebook e mi era capitato di scriverle almeno un paio di messaggi per ringraziarla del suo contributo al compendio REF5 - Lords of Darkness (1988), nel quale si trovano due scenari partoriti dal suo ingegno: Ghouls and Ghasts e Mummies.

giovedì 6 giugno 2019

Le Avventure del Grognardo: MA3 - La Ricerca della Legio Manticorae vol. I

Cari Tutti,

non so se qualcuno passi ancora da qui; quando si smette di avere un contatto con gli amici per lungo tempo, spesso è perché almeno una delle parti ha intrapreso una strada nuova. Non è il mio caso. La passione è sempre quella, ma si è declinata in attività differenti, che mi tengono lontano da questo luogo. L’Orto è stato concepito per dare fiato ad una voce che ricordasse quale fosse, all’origine, il cuore pulsante di Dungeons&Dragons.

venerdì 23 febbraio 2018

Le Avventure del Grognardo: MA2 - Il Morso del Ragno d'Oro

Come molti post accennati e mai pubblicati (per ora!) su questo blog, anche questo, data la lunga gestazione, è stato modificato, rivisto e infine riscritto da capo. Il motivo risiede in un carteggio che intrattengo privatamente col vulcanico Mauro Ferrarini che pare avere ritrovato di recente l’amore adolescenziale per D&D. Sarà un periodo della vita forse più rilassato, sarà che questa quinta edizione strizza l’occhio alla vecchia scatola rossa (in maniera furbesca, perché in realtà il gioco è molto più articolato mano a mano che si sale di livello), ma molti “old babbions” sono tornati sui loro passi, volendosi abbeverare a quella fonte dell’eterna giovinezza che è l’avventura.
 
Maurino è un buon diavolo come non se ne vedevano dai tempi del Fiend Folio, motivo per il quale architetta, scrive, sobilla e trasferisce su carta le sue macchinazioni. Dovrei arrossire di vergona mentre confesso di avere tra le mani la “MA2 – Il Morso del Ragno d’Oro” da Settembre 2017 e di non averla ancora messa a disposizione del pubblico dell’Orto, ma sinceramente speravo in qualcosa di meglio per questa scrittura della mia taverna per quattro ubriaconi. Già perché, ne parlerò più sotto, è un’avventurina dannatamente ben congegnata.

domenica 21 maggio 2017

Le Avventure del Grognardo: MA1 (B4 prequel) - La mappa del vecchio Ylari

La Rete, nel senso di Web, è un po’ come un’autostrada che si percorre e svincola in tante piccole, a volte microscopiche, località dove ritrovarsi. Una meta, di per sé, racchiude infatti attributi specifici che attraggono persone con qualcosa in comune. Nel mare magnum di questi “non luoghi” digitali con qualche avventore capita anche di parlare… e di capirsi. È quanto è successo con Mauro, o meglio Maurino, come ama firmarsi il figuro sui diversi siti con cui collabora.
 
Non ho mai incontrato Mauro di persona, non ancora insomma, ma l’estate 2017 è prossima e penso di poter riparare con un viaggetto in riviera. Nel frattempo, mentre indugio su questa possibilità, mi compiaccio di condividere sull’Orto un’avventura di sua creazione.
 
Da qualche tempo, infatti, gli proponevo una collaborazione, perché il ragazzo ha una buona penna, come lo si può constatare leggendo le sue recensioni su Gioconauta. Vagliate le eventuali possibilità, siamo infine giunti a questa idea: mettere a disposizione di chi lo chieda, tramite un commento a questo post, un’avventura. Rispettando i nostri tempi, tergiversando come spesso accade, pare che ce l’abbiamo fatta.
 

mercoledì 14 dicembre 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Stanza 33

Salve,

questa è una vecchia storia cominciata a Marzo 2014 ed è ora di chiudere il cerchio. Sotto Natale mi appresto a far rivivere il vecchio modulo G1; spero che qualcun altro, in qualche angolo d’Italia, metta in scena invece la S1, potendosela godere infine nella sua lingua madre. Questo blog non se lo filano in molti, ma per coloro che ogni tanto vi buttano un occhio, ho idea questo sia un post importante, atteso forse fin troppo a lungo.

La stanza 33 è qui nella sua brutalità e impossibilità di essere risolta. Pochi sono coloro che sono riusciti a fuggire alla furia di Acererak, ancor meno coloro che possono dire di averlo sconfitto (io non ho ancora conosciuto un giocatore che si possa fregiare di cotanta impresa). Lo scopo tuttavia di quest’incontro, l’abbiamo ripetuto più volte, è quello di far rivivere il mito della Tomba e della sua ineffabilità. Si lotta una vita per incontrare la morte, e lì si cede il passo alla Natura. Questo è per me il senso della Tomba. Avanti prodi, mancano solo pochi passi alla fine!

martedì 18 ottobre 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Falsa Stanza del Tesoro

Cari Tutti,

Lucca è alle porte e dopo anni di assenza, avrei il desiderio di fare un salto. A smuovermi è il panorama degli ospiti che parteciperanno alla manifestazione. Cook, Elmore e Di Terlizzi sono un trio delle meraviglie che giustificherebbe lo sbattimento. Vorrei prendermi un Venerdì libero e scendere in quello che spero sia uno dei giorni con minor afflusso di visitatori. Ad oggi i biglietti venduti sono quasi 16.000 contro i 30.000 di Sabato e Domenica.

Credo di averlo già detto, diserto Lucca da quando la manifestazione ha tracimato i confini del buon senso. L’ultima volta che andai un metro quadrato ospitava 3 persone, le code per entrare in un padiglione erano simili a quelle di Gardaland a Giugno e, questo da anni ormai, non costumavano i prezzi promozionali che ti facevano concludere la giornata con la frase: “beh, con quello che ho comprato ho risparmiato 50 euro”, riferendosi ai prezzi di listino.

Adesso in fiera invece bisogna anche guardarsi bene a farsi fare lo scontrino.
 

Perduto quindi il vantaggio economico, considerata la bolgia di Nupperibo con la quale ci si dovrà confrontare, o hai un party molto solido o decidi di abbandonare l’avventura. Sono quindi ancora alla ricerca di qualche compagno di viaggio col quale tentare l’impresa, e il tempo scarseggia. Vediamo come finirà.

 
Mi congedo, dopo avervi aggiornato sui miei piani, con una delle ultime puntate della Tomba. A presto!
 

domenica 10 luglio 2016

Le Sorprese del Grognardo: Atrio Magnificente


Cari Tutti,


mi fa specie dirlo, ma con la bella stagione si gioca sempre meno; sono lontani quei periodi estivi nei quali si era tutti a casa in attesa delle ferie d’Agosto dei genitori e nel giro di un mese si ammucchiavano 5/6 livelli d’esperienza. Si giocava dal mattino alle nove e ci si salutava a mezzanotte, in una sessione continua che prevedeva una pausa solo a pranzo e cena. Erano i giorni dell’avventura, ci si svegliava con l’entusiasmo di una giornata già piena. Faceva eccezione il Sabato sera, quando camminavamo fino alla più vicina pizzeria (non esisteva l’asporto a domicilio) e passavamo la serata a ripassare i momenti più intriganti del nostro mondo fantastico.


Ricordo con piacere quel periodo, che la mia memoria ha dilatato, ma ho idea sia durato in realtà 2 o 3 anni. Qualche stagione dopo le nostre avventure si spostarono in strada, con motorino o bicicletta come destrieri ad esplorare un mondo, mai ce lo saremmo aspettato, più vasto e imprevedibile. Diciamo che passammo così la pre-adolescenza, che, stando ad altri racconti, spesso è un periodo più delicato e ribelle. E invece noi si viveva in un mondo di sogni. Qualcuno si è poi chiesto, se il tempo passato in quel modo abbia sfasato altri tempi dell’adolescenza.

Difficile giudicare, col tempo le sessioni di D&D furono rimpiazzate dai tornei estivi di calcio e calcetto, dagli abbordaggi (spesso con pessimi esiti, bisognava farsi le ossa…) in strada, alla ricerca di un modo nuovo di comunicare. In questo nuovo regolamento il Carisma contava più della Forza, Charm si rivelava un incantesimo più decisivo di Palla di Fuoco, ai muscoli si sostituiva l’aspetto e il savoir-faire. Che ambientazione decisamente particolare, e che quest imprevedibile l’amore!

Ma quelle due/tre stagioni rimangono momenti felici, di grande unità e solidarietà tra me e i miei vicini di casa/amici. Sono la mia personale sceneggiatura di “Stand by me” (il film diretto da Rob Reiner, al quale dobbiamo anche “Harry ti presento Sally”) e posso solo concludere questo post nostalgico come chiude il film, omaggiando le persone che condivisero con me quel periodo: “Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?”.


giovedì 5 maggio 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Sala con Colonnato

Care muffe e affini,
 
la primavera è tornata a guastarci le giornate, obbligandoci a prolungare la permanenza nelle nostre cripte. L'odioso disco d'oro che rende possibile la vita si prende la sua rivincita, rendendo la nostra caccia ancora più faticosa...
 
Meglio che smetta, va, altrimenti si rimettono in giro quelle voci terribili su giocatori e nefandezze varie.
Mi andava di iniziare così, come si faceva in seconda copertina in Dylan Dog. Come me la ridevo! Vi assicuro che quelle brevi introduzioni erano quanto di più adeguato per anticipare la nuova mirabolante avventura dell'indagatore dell'incubo.
 
Dai 12 in avanti, la mia pre-adolescenza correva su questi binari: Dylan Dog e Dungeons and Dragons. Era un caso che entrambe le mie passioni avessero queste iniziali?
Non credo nelle coincidenze, diceva lui, specificando che si chiamava Dylan  e non Dailan (io ci misi 5/6 numeri per correggermi).
 
Come me la passo? Benino. Ci siamo fermati col gruppo attuale, e così staremo almeno fino a Luglio, ma mi sono permesso di avviarne un altro, con 5 nuovi/vecchi giocatori. Questa volta si giocano i cattivi, così la nuova Compagnia vedrà protagonisti: un prete di Bane, un incantatore, un gigante (solo 3 mt), uno gnoll e un mongrelman. Bello. Per ricordarci di guardare da ogni angolazione. Proprio come concludeva Dylan, quando i mostri non erano i mostri, ma noi umani.

venerdì 1 aprile 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Camera Agitata

Archiviato il Pesce d’Aprile, si passa alle cose serie. Domani alle 6.30 mi sveglierò come mio solito, non per andare non al lavoro, bensì alla Fiera del Gioco, che anche quest’anno si terrà a Modena.

 
Sabato mattina sarò in turno e parte del pomeriggio in giro a scuriosare, anche perché di solito, a questo punto della settimana, le novità che ritengo siano al mio livello (basso) di giocatore da tavolo le ho già provate. Intendiamoci, non voglio dire che ho provato dei brutti giochi, ma semplicemente dei giochi che non contengono combustibile pellet nella scatola.

 
Insomma, sono il giocatore di ruolo “american” per eccellenza, con Puerto Rico mi si infiammano le gonadi, mentre con un giochino ben ambientato ci sguazzo come un pesce. Quest’anno ci sono un sacco di titoli carini, facili e veloci, come gira da anni oramai, ma sono tornati di moda anche giochi che non sono altro che Heroquest rimodernati, alla faccia della Merkel!

 
Scritto lo sfogo con connotati politici, vi lascio continuare l’esplorazione della Tomba. L’unica, la più terribile.

martedì 8 marzo 2016

Le Recensioni del Grognardo: brevi storie per passare una serata - Under Illefarn

Recentemente, colpito da moti nostalgici, riportavo alla memoria i personaggi di giocatori con i quali ebbi il piacere di condividere momenti di serenità e allegria. I PG portavano spesso nomi che suonavano come storpiature di ben più blasonati eroi, insaporiti però da una carica autoironica, che solo un giocatore di gdr è in grado di attribuire.
Ecco quindi che il nano Gimli cedeva il passo a “Girmi”, nome ispirato, per confessione del giocatore stesso, dalla famosa pubblicità anni ’80 del robot da cucina che si promuoveva con lo slogan: “trita, sminuzza, affetta, impasta”. Legolas diveniva invece “Salogel”, l’elfo con la gommina tra i capelli (a detta di tutti gli altri membri del gruppo); quando tirava un fallimento critico la freccia puntualmente rimaneva incollata alla “leccata” extra-forte con la quale l’elfo si acconciava la mattina.
Non posso non sorridere a questa demenza giovanile (ma neanche dovuta troppo all'età, uno dei miei vecchi giocatori ha battezzato il suo ultimo PG Imong Ituttof....ovviamente si tratta di uno gnomo). 
I figuri esigevano diverso materiale e idee per tenere impegnate le mani e io non avevo molto tempo per prepararmi, mi buttavo quindi su opere brevi, da poter leggere tutte d'un fiato. Vi assicuro che mi hanno risolto diverse serate!
Ecco spiegato quello che vorrebbe essere il senso di questo e di, spero, altri futuri articoli: recensire avventure brevissime (2-4 pagine) o spezzoni tomi-campagna, ovviamente giocate in prima persona. Vi stupirete vedendomi svariare tra prima, seconda e quarta (!!) edizione.

martedì 26 gennaio 2016

Le Sorprese del Grognardo: Falsa Cripta Protetta da Gas che Causa Paura

Cari Tutti,
il blog ha rallentato notevolmente l’anno scorso e quest’anno ho idea che manterrà lo stesso ritmo. Credo comunque che l’importante sia la regolarità e mostrare che non ho chiuso bottega. Intanto, avrete sicuramente notato come questo Gennaio ci abbia regalato novità in abbondanza. Anzitutto siete autorizzati a giocare la versione italiana di D&D 5, ovvero Next, pagando un’offerta simbolica a chi ha prodotto tale titanico sforzo.
Poi pare, ma molti siti hanno già battuto il tam-tam e quindi vi rimando a loro per dettagli, che si potrà pubblicare, anche in differenti lingue, materiale per D&D. Altro bel colpo!
Possiamo fare qualche riflessione su questa svolta? La prima che mi viene è che da soli non si vince una sfida. La squadra che lavora sulla quinta edizione è composta da un ristretto numero di persone e non credo sia in grado di mantenere il numero di uscite che il pubblico più affezionato si attenderebbe. Men che meno controllarlo tutto.
La popolarità di un gioco tuttavia dipende anche dal materiale di supporto che gli ruota attorno, quindi perché non lasciare che gli altri contribuiscano al tuo successo. Non penso che qualcuno dei clienti della quinta rinunci a espansioni ufficiali, ma nell’attesa che queste siano disponibili, potrà comunque consolarsi con materiale amatoriale (il cui contenuto è spesso molto valido) o di terze parti. Per me sono solo buone notizie.
Non avendo altro da dirvi, vi prendo per mano e vi accompagno nell’esplorazione di un sotterraneo oramai familiare.

mercoledì 9 dicembre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Cappella del Male

Oggi compio 40 anni e mi viene da chiedermi: sono ancora io o mi sto mutando in qualcosa di differente?
A questo interrogativo non riesco a rispondere. Ho fastidiosi mal di testa e nausee frequenti. Gli unici momenti di benessere fisico sono i momenti in cui mi immergo nella lettura di quel misterioso libro che, chissà come, è finito in casa mia...

La scorsa settimana mi sono infatti ritrovato con tale Paolonius. La transazione è stata ritardata da altre vicende che parevano di maggiore priorità. Paolonius, non posso rivelare il suo vero nome, aveva messo in vendita questo Manuale del Giocatore della seconda edizione su eBay e, visto il prezzo più che abbordabile, ho deciso di contattarlo fuori dall'asta (l'oggetto era rimasto invenduto e io sono costantemente alla ricerca di oggetti del passato) per un pagamento concordato. Paolonius si è rivelato un venditore affidabile e paziente.

Infatti è venuto fuori che di tanto in tanto si recava in quel del Treemme di Modena, dove pareva avere delle conoscenze di lunga data. Dal primo contatto sono passati quasi due mesi, ma finalmente, come vi ho detto, la scorsa settimana siamo riusciti a vederci e mi ha passato per pochi euro questo manuale intonso.

lunedì 30 novembre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Statua con Tre Braccia.

Cari Amici,
 
non è stato un periodo facile di recente. Non ve l'avevo anticipato un po' per scaramanzia, un po' perchè certe frasi mi mettono sempre paura. La storia è più o meno questa: a fine Ottobre mia madre si è accorta di avere un nodulino al seno, proprio dietro al capezzolo. Ci sono stati i controlli di rito con i medici e si è programmato il da farsi.
L'hanno operata Mercoledì scorso e, fortunatamente, la cosa pare essere circoscritta, i cosidetti linfonodi sentinella puliti, quindi privi di male.
 
Siccome in passato ho avuto un'esperienza del genere con mio padre (quando di anni ne avevo 28), ho vissuto con grande apprensione quanto mi stava accedendo fin dal principio. Ci si interroga sempre un po' su tutto in questi casi, ma in particolar modo ci si domanda se stiamo sprecando il nostro tempo o se stiamo vivendo la vita in maniera decente.
Non ho potuto, poi, non pensare al blog Grognardia di James Maliszewski, che ci ha in qualche modo ispirato tutti, il cui ultimo post è oramai datato 11 Dicembre 2012, chiusosi, a quanto so, a seguito della scomparsa del padre. Mi sono insomma trovato davanti ad uno specchio, dove il mio volto valutava se pensare e scrivere il prossimo articolo per questo blog, a quasi quarantanni, fosse un'inutile pratica onanistica per Peter Pan stempiati.

mercoledì 7 ottobre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Prigione Abbandonata

Ben Trovati!

Dov’è che eravamo rimasti? Ah, era Giugno che si parlava di tombe ed esplorazioni varie…
Il caldo nel frattempo ha calato le braghe e si è ritirato dove gli compete. Sono anche riuscito a mettere assieme un gruppo. Dubitavate? Sì, io per primo. Invece dall’avere niente tra le mani, sono finito con sei giocatori più eventuali riserve che potrebbero, a rotazione, entrare nel gruppo.  Il gruppo va da i 25 ai 39, e vanta la presenza di due ragazze. Ultimo dato: due giocatori sono assolutamente nuovi al concetto di gioco di ruolo; altri due, seppur veterani di terza e quarta edizione, si cimentano per la prima volta con l’Avanzato. 

La prima sessione c’è già stata, si è trattato di una discussione sull’ambientazione che li circonda e si è provato a tratteggiare i loro personaggi per fonderli col panorama che li circonda. Direi che ancora una volta sono rimasto stupefatto dal contributo di freschezza che tutti hanno saputo portare alla sessione. Proseguiamo sull’onda dell’entusiasmo Sabato prossimo, dove verificheremo lo stato della tensione e della voglia di giocare: la seconda sessione è sempre più dura della prima!
Oltre al breve aggiornamento, sono a proporre la solita carrellata di stanze e stanzette, più o meno infide. Brutto mestiere, amici miei, quello dell’avventuriero…

lunedì 22 giugno 2015

Le sorprese del Grognardo: Affresco del Laboratorio del Mago.

In ritardo di qualche giorno, continuo con le uscite a fascicoli dell’ultima dimora di Acererak. Si potrebbero scomodare i Baustelle e la loro magnifica “Monumentale”, ma vi risparmierò un collegamento che funziona solo nella mia testa.
Nel frattempo i lavori in casa sono agli sgoccioli, e il trasferimento ormai prossimo; ogni sera mi faccio un viaggio e sposto, smonto o incarto e imballo qualcosa.

Il mio contatto col mondo del gioco rimane questo blog e qualche regola casalinga, che scrivo di quando in quando per rendere compatibili eventuali retro-conversioni di avventure moderne. Si tratta di un’attività assolutamente fine a se stessa, ma se ancora non sento la necessità di comprare i nuovi manuali di D&D, rimango sempre avido di leggere le nuove avventure e a volte tocca compensare qualche novità e trasportarla nel passato.

Se proprio dovessi addentrarmi nel nuovo regolamento, adotterei sicuramente l’ottimo NEXT reso disponibile dall’incredibile alacrità degli Editori Folli. Roba da premio Oscar del gdr, dove scorgo il meglio del carattere italico: la capacità di arrangiarsi e una grande generosità. Bravi.

Per il resto l’estate scorre senza tingermi di nuovi colori, arriverà anche il mio turno di stare in coda in autostrada.


martedì 9 giugno 2015

Le sorprese del Grognardo: Accessi alla Tomba

Avventurieri vacanzieri e avventurieri cittadini senza condizionatore,

continua il romanzo a puntate della Tomba più conosciuta e infame di ogni tempo. Ho cominciato il mio trasloco e non vi dico come sta messo il mio portafoglio e il ruolino di appuntamenti che ho programmato, roba da mail di testa!
Sono cose della vita, vanno prese un po’ così (bassissima citazione). Le case sono strane perché ti senti di non possedere praticamente nulla e poi da ogni angolo escono ricordi e cianfrusaglie. Ad ognuno di questi oggetti spetta un fato, terminare il suo tempo al tuo fianco o continuare a dividere il cammino.
Sì, vicino a qualche pattumiera per il riciclo della carta di Modena, sto per poggiare vecchie mappe, avventure e disegni…di qualcosa mi devo pur liberare. Volantini di convention andate, ciclostili di racconti che rimarranno solo nella mia memoria. E già mi pento di queste parole che sanno di sacrilegio. Avete avuto voi il coraggio di cestinare i quaderni delle elementare sui quali avete scritto le vostre prime lettere che dovevano stare perfettamente all’interno del quadretto?
Intanto accatasto da una parte, poi agli sgoccioli del mese deciderò. In fondo, quando riaprirò questi cimeli se non al prossimo trasloco? Sì, ma allora perché mi pare di strapparmi una costola nel fare queste scelte. Chissà, se penso che ancora ho un conto aperto con mia madre per aver scambiato per immondizia la mia raccolta dei Ronfi!
Ma come al solito non vi importa nulla di tutto ciò, se non delle righe che seguono, nelle quali non ho potuto esimermi dal dare la sua parte di merito a Mirto, ragazzo che non conosco, ma al quale devo l’ottimo sforzo profuso per la traduzione del poema di Acererak sul forum di Dragon's Lair qualche anno or sono.
Avete ancora le cinture allacciate?

venerdì 29 maggio 2015

Le sorprese del Grognardo: La leggenda della Tomba

Ben (re)incontrati!

anzitutto chiedo scusa perché manco da un po' di tempo, ma al momento sono impegnato ad organizzare un trasloco, una ristrutturazione e vari altri lavori che mi prendono testa e cuore. Ho anche smesso di giocare, dopo circa 30 sessioni sentivo che era ora di prendere un po' di tempo per me stesso. Fare il DM, in maniera (semi) seria, è quasi un lavoro!

Ho bisogno di tempo per pensare ad altro, ma anche tempo per programmare un nuovo inizio, in prospettiva con un nuovo gruppo di giocatori. A mio parere uno dei difetti dei giocatori di ruolo è di essere molto abitudinari, chiusi nel loro piccolo gruppo e poco propensi alle nuove avventure in compagnia di sconosciuti. Da questo punto di vista il mondo del gioco da tavolo è più inclusivo e aggregante.

Così ho deciso di darmi una regola: programmare avventure corte, che possano trovare un finale in 5 sessioni e poi vedere se proseguire o cominciare con qualcun altro. Mi sono anche ripromesso di spiegare ai miei prossimi giocatori questo piano fin dalla prima sessione, per evitare sorprese. Gli ultimi compagni di gioco che ho lasciato a loro stessi (dopo aver comunque portato a termine l'avventura) hanno accolto la mia decisione come un piccolo tradimento (come, giochi con altri e non più con noi?); per adesso credo che non abbiano ancora elaborato il lutto e compreso che ci sarà un ritorno probabilmente, come nelle grandi storie d'amore ci vuole però anche un filo di drammaticità. In compenso uno di loro si è proposto come Master e quindi la mia uscita si rivela una fonte di crescita per qualcun altro, che riprenderà le mie orme e scriverà un nuovo capitolo originale della saga, forse con nuovi protagonisti.

Insomma, mi sono preso il rischio di rimanere a piedi, ma sono speranzoso di trovare nuovi giocatori, specialmente in persone che non toccano dadi abitualmente. Vedremo se la spunto o se finisco, come ha già detto qualcuno in Club, esoD&Dato. Vista che sono rasente ai 40, possibile che la crisi tocchi anche a me?

Di queste elucubrazioni, tuttavia, credo non vi interessi molto. Il post nasce dall'esigenza di mettere su un binario una richiesta che in diversi "amici" di questo blog (peccato non conoscervi di persona!) mi hanno fatto. Ero indeciso sui tempi e sui modi, l'idea che ho avuto è di spezzettare in più post la storia da pubblicare. Penso così di ritagliarmi tra i 35 e i 40 post, l'obiettivo è far terminare il Trono di Spade prima di questo ciclo di appuntamenti. A buon intenditore...

Bene, ora che l'ho detto, allacciate le cinture: si parte!

venerdì 27 marzo 2015

Le recensioni del Grognardo: Pool of Radiance - Attack on Myth Drannor

Cerco una frase ad effetto per dare il via alla recensione di Pool of Radiance: Attack on Myth Drannor e mi sbalordisco da solo quando, controllando la data di pubblicazione, leggo un 2000 tondo tondo. Non lo si può paragonare ad un whiskey d’annata, tuttavia tre lustri sono un’età di tutto rispetto, specie se si pensa che da allora si sono succedute ben 2 edizioni e mezzo; come passa il tempo!

Graficamente il libercolo non si presenta male, la copertina è infatti di un grandissimo come Brom. Qualche credito lo si può concedere anche all’autore, Sean K. Reynolds, il quale si già era messo in evidenza con The Scarlet Brotherhood, quando la seconda edizione stava esalando i suoi ultimi respiri (e la TSR era già 1 metro sottoterra), e che qui si presenta con un sostanzioso volume di 96 pagine. Il titolo poi è da brividi, chiunque abbia frequentato i Reami Dimenticati una mezza giornata nella sua vita può citare almeno i nomi di due città: la prima è la cosmopolita Waterdeep, l’altra è appunto la capitale di quello che fu l’impero elfico di Cormanthyr e che da sempre rappresenta una meta mortale, ma immancabile per ogni tombarolo che si rispetti.

sabato 22 novembre 2014

Le migliori 30 avventure di D&D di tutti i tempi!

La principale caratteristica dell’Old School Renaissance (OSR) è quella di essere un movimento spontaneo, nato da una costola di giocatori di lungo corso, che si è rifiutato di riconoscere un prodotto come tale semplicemente per l’etichetta che gli era stata ritagliata addosso. Tale e tanta è stata questa spinta che, alla volta della quarta edizione di D&D, si sono verificate vere e proprie diaspore, alcune editoriali come la nascita della Paizo e conseguentemente di Pathfinder. Tale e tanta è stata questa spinta che per la 5a Edizione di D&D hanno pensato fosse meglio coinvolgere l’utenza e utilizzare le esperienze dei giocatori (e infatti, secondo la mia modesta opinione, il risultato è stato decisamente migliore). 
Nonostante ciò, c’è chi D&D sapeva di avercelo già in casa e chi, non possedendolo, ha deciso di andarlo a ripescare ancora più lontano, all’origine, sulla base del quale si è evoluto il fenomeno dei retro-cloni.

martedì 30 settembre 2014

Le recensioni del Grognardo: Doom of Daggerdale

“Doom of Daggerdale”, traducibile come “Il tragico destino di Daggerdale”, è un'opera di Wolfgang Baur, edita nel 1993 dalla TSR. Baur, nato Chicago, ex ricercatore in biochimica e biologia molecolare, è un autore di buona tradizione, avendo collaborato per anni con la rivista Dungeon, scritto diverso materiale interessante per Planescape, Al-Qadim, Birthright e Alternity in TSR e, tra gli altri, Tesori della Terra di Mezzo per la ICE ed essendo, a quando dice Wikipedia, ancora in carriera come “Coboldo in capo” della Open Design LLC ed editore capo del periodico Kobold Quarterly.

Tornando a Doom of Daggerdale, si tratta di un modulo di 34 pagine, ambientato nei Reami Dimenticati, indicato per personaggi di livello 1-3, di cui non esiste una trasposizione in italiano.
Le prime pagine sono dedicate ad un’introduzione geografica della regione (l’antica Valle Allegra/Merrydale che mutò il suo nome dopo che la popolazione fu decimata da un’epidemia di vampirismo), dell’attuale situazione politico/economica per poi descrivere nel dettaglio la capitale Dagger Falls, fornendo i riferimenti delle taverne e dei negozi  locali, della milizia e ovviamente delle fazioni che la governano. Questo materiale è poi stato raccolto nel modulo FRS1 Dalelands, uscito sempre nel 1993.