Ci sono persone che, indirettamente, con i loro articoli mi
hanno preso per mano e accompagnato in un mondo di fantasia. Due erano le pubblicazioni
la cui uscita attendevo con ansia, quando ero un ragazzino di 12-14 anni: i Dylan Dog di Tiziano Scalvi e Crom della defunta Black-out editrice.
Senza l’ausilio di una solida base di inglese e senza la
Ryan Air a portarti in giro per l’Europa, la mia Londra era quella dell’indagatore
dell’incubo e il mondo del fantastico era quello narratomi da una serie di “fratelli
maggiori” che erano allora le firme della prima fanzine italiana e che oggi mi
onoro di avere come amici di Facebook o frequentazioni della medesima
associazione ludica.
Tutto quello che dicevano mi pareva meraviglioso e
intrigante. Se avete letto un poco l’Orto già sapete che tra i miei autori
preferiti c’erano Gianna Masetti e Yossarian, il disegnatore di Manco li Cani,le cui puntate ho riproposto su questo blog.
Qualche tempo fa ho scritto a Roberto Di Meglio perché mi
interessava proporre un’intervista a Gianna per la rubrica il Grognardo in Rosa e perché, dopo 20 anni e passa, desideravo mi
svelasse chi si celava dietro il misterioso pseudonimo del disegnatore di Manco
li Cani.