Visualizzazione post con etichetta Racconti di Taverna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racconti di Taverna. Mostra tutti i post

sabato 18 novembre 2023

10 Anni di Forgotten Realms 41100 MO

«Ah, come passa il tempo…» Dirnal era particolarmente nostalgico quel giorno. Il tiepido scoppiettare dei ceppi nel camino mitigavano il colpo di coda dell’inverno che investiva Mirabar e il Palazzo delle Udienze. L’anziano nano si avvicinò alla vetrata e osservò il panorama. La vista del Dorso del Mondo, l’immensa catena montuosa che per convenzione sanciva il confine ultimo della civilizzazione, era una spettacolo che lasciava senza fiato ogni visitatore. «Sarebbe tempo di tornare in viaggio…» borbottò.

E come, Portatore? Le gambe non ti dolgono, oggi? Vuoi forse rinunciare alla tua passeggiatina sulle mura in compagnia del giovane Etihw, che ormai ti è caro come un figlio?

Dirnal sbuffò, Whelm non aveva tutti i torti, aveva un’età, le gambe erano ogni giorno più pesanti ed Etihw era ormai pronto a raccogliere la sua eredità.

Anche tu lo pensi, dunque?

«Ho pensato “ormai”, non “è pronto”, stupido schiaccianoci!» ruggì Dirnal, «Fosse per me ti lascerei subito in mano al ragazzo, ma non desidero condannarlo alla tua scomoda presenza. Sempre a origliare e ascoltare! Non merita anche lui questa condanna. E poi non ha sufficiente controllo, è ancora troppo incauto.»

Perché, forse tu sei mai stato cauto?

Dirnal sbuffò di nuovo, stupido schiaccianoci…

giovedì 22 marzo 2018

22 Marzo, 2018 DC - 5 anni di FORGOTTEN REALMS 41100 MO

Oggi sono 5 anni del blog che mantengo, assieme ai miei amici e compagni d’avventura. Ho scritto qualche riga per ricordare l’anniversario e riassumere questa piccola, ma significativa storia.
Desidero condividerla anche qui, perché molti passano su queste pagine per leggere storie di vita e di gioco, più che di regole. Questa è la nostra.
 
Cari Tutti,
era il 2013 quando Lorenzo mi chiamò per propormi di celebrare come si doveva il 40° anno di D&D, o meglio della nascita della TSR,  il vero quarantennale di D&D sarebbe stato l'anno successivo, nel 2014.
Risposi un poco scettico a quello sprono perché la mia carriera di giocatore si era interrotta nel 2000 e nonostante qualche timido tentativo di revival, sembrava che il tempo del gioco di ruolo fosse terminato.
Quello che ancora non sapevo era che quella data, il 2000, sanciva la fine di un gruppo, non del gioco in sé. La mia opinione di oggi è che gli amici, con i quali praticavo quel passatempo, non fossero più in grado di stimolarsi l'un l'altro. Ma questa è un'altra storia...

martedì 9 maggio 2017

Le interviste del Grognardo: quattro chiacchiere con Gianna Masetti

Ci sono persone che, indirettamente, con i loro articoli mi hanno preso per mano e accompagnato in un mondo di fantasia. Due erano le pubblicazioni la cui uscita attendevo con ansia, quando ero un ragazzino di 12-14 anni: i Dylan Dog di Tiziano Scalvi e Crom della defunta Black-out editrice.
 
Senza l’ausilio di una solida base di inglese e senza la Ryan Air a portarti in giro per l’Europa, la mia Londra era quella dell’indagatore dell’incubo e il mondo del fantastico era quello narratomi da una serie di “fratelli maggiori” che erano allora le firme della prima fanzine italiana e che oggi mi onoro di avere come amici di Facebook o frequentazioni della medesima associazione ludica.
 
Tutto quello che dicevano mi pareva meraviglioso e intrigante. Se avete letto un poco l’Orto già sapete che tra i miei autori preferiti c’erano Gianna Masetti e Yossarian, il disegnatore di Manco li Cani,le cui puntate ho riproposto su questo blog.
 
Qualche tempo fa ho scritto a Roberto Di Meglio perché mi interessava proporre un’intervista a Gianna per la rubrica il Grognardo in Rosa e perché, dopo 20 anni e passa, desideravo mi svelasse chi si celava dietro il misterioso pseudonimo del disegnatore di Manco li Cani.

sabato 28 giugno 2014

Racconti di Taverna - direttamente dall'Elfo Nero, le cronache del menestrello Licentious

Questo giro mi permetto un lusso e mi bullo pure un poco, da quando avevo 16 anni avrei voluto essere io l'autore di un Racconto di Taverna e, siccome questo stupendo mezzo lo permette, ecco la mia piccola e sarcastica storia, ovviamente ispirata a fatti avvenuti durante una sessione di gioco.

Una nota di colore, le immagini allegato a questo post sono state realizzate "dall'artista" del gruppo con cui mi ritrovo, un amico di vecchia data di nome Iari. Se qualcuno le gradisse, credo che gli farebbe piacere saperlo. Dedicherò alla sua grafica, che trovo molto divertente, magari un articoletto sul blog. Ma diamo spazio al racconto.

Di tutti i posti malfamati del Multiverso, c'è n'è uno particolarmente infame: l'Elfo Nero. Una locanda frequentata dalla peggiore feccia di innumerevoli mondi, individui spregevoli che vivono accoppando mostri, rubando tesori e approfittando di povere fanciulle indifese con la scusa di salvarle dai loro rapitori. Questi biechi criminali di fronte ad un boccale di birra, di sidro, o di altre sostanze ancora peggiori, si sciolgono la lingua, e cominciano a raccontare storie inverosimili (e spesso inventate) di mirabolanti imprese. Tendete l'orecchio, avventurieri in erba... Chissà che tra tante fole non riusciate a cogliere qualche suggerimento utile per la vostra carriera.

Se per il povero Kappa, da oramai più di vent’anni oste all’Elfo Nero, era prassi quotidiana servire bulli e manigoldi della peggior specie, carichi di arsenali e ferraglia varia che avrebbero steso un mulo, era altresì raro vedere i propri locali frequentati dal gentil sesso, figuriamoci da due fiori dall’animo gentile come Meena, una mezzelfo di nobili origini, e Paula, un’apprendista delle arti arcane, che spesso s’accompagnavano nei rari momenti di relax tra un’avventura e l’altra.
Le due se ne stavano ad un tavolo in disparte sorseggiando delle birre speziate, prelibatezza della cantina privata di Kappa, che condivideva solamente con gli aggradava. Tra un accenno di rissa e l’altro, l’oste non poté fare a meno di notare un certo disappunto sul viso delle due, che parevano aver intavolato una discussione accesa.

lunedì 24 marzo 2014

Racconti di Taverna - direttamente dall'Elfo Nero, le cronache del menestrello Licentious

Una delle rubriche che avevo in mente pretendeva di recensire, in maniera ironica, i comportamenti dei partecipanti ad una sessione di rpg. A chi non è capitato, da appassionato di giochi, di condividere le disavventure del proprio gruppo con un altro giocatore, di commentare degli aneddoti e di ridere, o maledire il Master, quasi che le sventure che hanno cancellato le esistenze dei propri (o meglio ancora, degli altrui) personaggi fossero esperienze reali. Essendo un gioco di comitato, non si ha mai il pieno controllo della situazione. Si è, al contrario, in una famiglia allargata, costretti a discutere le proprie azioni con la squadra di cui si è parte. I giocatori sono però creature bizzarre e non si può mai realmente sapere chi si cela dietro all’apparente mollusco che ci siede a fianco.

Queste memorie risuoneranno nuovamente qui, nella taverna dell’Elfo Nero, una delle rubriche di Kaos che più mi divertivano tanti anni fa. Per questo primo articolo mi accontento di copiare il contenuto del numero 1, restituendolo alle folle (ma de che, aho?) che popolano il web. Buona lettura e alla prossima!


Una sera tanto tempo fa, in una taverna lontana lontana...STORIE DALL'ELFO NERO compilate dal menestrello Licentious
Di tutti i posti malfamati del Multiverso, c'è n'è uno particolarmente infame: l'Elfo Nero. Una locanda frequentata dalla peggiore feccia di innumerevoli mondi, individui spregievoli che vivono accoppando mostri, rubando tesori e approfittando di povere fanciulle indifese con la scusa di salvarle dai loro rapitori. Questi biechi criminali di fronte ad un boccale di birra, di sidro, o di altre sostanze ancora peggiori, si sciolgono la lingua, e cominciano a raccontare storie inverosimili (e spesso inventate) di mirabolanti imprese. Tendete l'orecchio, avventurieri in erba... Chissà che tra tante fole non riusciate a cogliere qualche suggerimento utile per la vostra carriera.