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domenica 14 gennaio 2024

REF5 - FORGOTTEN REALMS - Lords of Darkness e la scomparsa di Jennell (Paul) Jaquays

Salve a Tutti,

scrivo questo post di getto, perché ieri sono venuto a sapere della scomparsa di un'autrice che ha tracciato un segno, e mi ha permesso - da giocatore - di toccare il terreno di una nuova maturità creativa.
Se devo tanto a George R. R. Martin, tra chi mi ha preso per mano nel rinnovato interesse per il fantasy e il GdR è doveroso citare Jennell Jaquays, nata Paul. 
Non ho voglia di entrare nelle vicende personali di Jennell, ma per comprendere quello che ha scritto, e siccome non tutti sono cultori sfegatati di D&D, bisogna pur chiarire che nasce uomo, ma vive un'identità che non sente propria. Per fortuna, durante la sua esistenza riuscirà a sbocciare in quello che si sentiva realmente di essere.
La seguivo da anni su Facebook e mi era capitato di scriverle almeno un paio di messaggi per ringraziarla del suo contributo al compendio REF5 - Lords of Darkness (1988), nel quale si trovano due scenari partoriti dal suo ingegno: Ghouls and Ghasts e Mummies.

sabato 18 novembre 2023

10 Anni di Forgotten Realms 41100 MO

«Ah, come passa il tempo…» Dirnal era particolarmente nostalgico quel giorno. Il tiepido scoppiettare dei ceppi nel camino mitigavano il colpo di coda dell’inverno che investiva Mirabar e il Palazzo delle Udienze. L’anziano nano si avvicinò alla vetrata e osservò il panorama. La vista del Dorso del Mondo, l’immensa catena montuosa che per convenzione sanciva il confine ultimo della civilizzazione, era una spettacolo che lasciava senza fiato ogni visitatore. «Sarebbe tempo di tornare in viaggio…» borbottò.

E come, Portatore? Le gambe non ti dolgono, oggi? Vuoi forse rinunciare alla tua passeggiatina sulle mura in compagnia del giovane Etihw, che ormai ti è caro come un figlio?

Dirnal sbuffò, Whelm non aveva tutti i torti, aveva un’età, le gambe erano ogni giorno più pesanti ed Etihw era ormai pronto a raccogliere la sua eredità.

Anche tu lo pensi, dunque?

«Ho pensato “ormai”, non “è pronto”, stupido schiaccianoci!» ruggì Dirnal, «Fosse per me ti lascerei subito in mano al ragazzo, ma non desidero condannarlo alla tua scomoda presenza. Sempre a origliare e ascoltare! Non merita anche lui questa condanna. E poi non ha sufficiente controllo, è ancora troppo incauto.»

Perché, forse tu sei mai stato cauto?

Dirnal sbuffò di nuovo, stupido schiaccianoci…

venerdì 25 maggio 2018

Le emozioni del Grognardo: apre l'Adventurers League Modena!

Salve a Tutti,

è da un po’ che manco su queste pagine, anche se nel post Play avrei avuto più di un motivo per scrivere, infatti ho incontrato belle persone e fatto acquisti interessanti (a cifre modiche) che mi sarebbe piaciuto condividere con voi.
La vita di tutti i giorni ha però avuto il sopravvento, per fortuna senza che vi debba narrare tragici eventi. Semplicemente è un momento così ed è inutile forzarsi al racconto quando non viene naturale, specie se non v’è alcun fine commerciale.

Colgo però l’occasione di fare un po’ di pubblicità tramite l’Orto ad un’iniziativa che mi vede in prima linea, chissà che non raggiunga orecchie che sono lontane dal mondo di Facebook e da altri canali che abbiamo provato a battere.

Dal 2 Giugno e ogni Sabato successivo, proveremo ad avviare presso i locali del Club TreEmme, in via Paltrinieri 80 a Modena, l’Adventurers League, la Lega degli Avventurieri.
La partecipazione è libera e gratuita, basta portare matita, gomma e il proprio entusiasmo.

martedì 8 marzo 2016

Le Recensioni del Grognardo: brevi storie per passare una serata - Under Illefarn

Recentemente, colpito da moti nostalgici, riportavo alla memoria i personaggi di giocatori con i quali ebbi il piacere di condividere momenti di serenità e allegria. I PG portavano spesso nomi che suonavano come storpiature di ben più blasonati eroi, insaporiti però da una carica autoironica, che solo un giocatore di gdr è in grado di attribuire.
Ecco quindi che il nano Gimli cedeva il passo a “Girmi”, nome ispirato, per confessione del giocatore stesso, dalla famosa pubblicità anni ’80 del robot da cucina che si promuoveva con lo slogan: “trita, sminuzza, affetta, impasta”. Legolas diveniva invece “Salogel”, l’elfo con la gommina tra i capelli (a detta di tutti gli altri membri del gruppo); quando tirava un fallimento critico la freccia puntualmente rimaneva incollata alla “leccata” extra-forte con la quale l’elfo si acconciava la mattina.
Non posso non sorridere a questa demenza giovanile (ma neanche dovuta troppo all'età, uno dei miei vecchi giocatori ha battezzato il suo ultimo PG Imong Ituttof....ovviamente si tratta di uno gnomo). 
I figuri esigevano diverso materiale e idee per tenere impegnate le mani e io non avevo molto tempo per prepararmi, mi buttavo quindi su opere brevi, da poter leggere tutte d'un fiato. Vi assicuro che mi hanno risolto diverse serate!
Ecco spiegato quello che vorrebbe essere il senso di questo e di, spero, altri futuri articoli: recensire avventure brevissime (2-4 pagine) o spezzoni tomi-campagna, ovviamente giocate in prima persona. Vi stupirete vedendomi svariare tra prima, seconda e quarta (!!) edizione.

venerdì 27 marzo 2015

Le recensioni del Grognardo: Pool of Radiance - Attack on Myth Drannor

Cerco una frase ad effetto per dare il via alla recensione di Pool of Radiance: Attack on Myth Drannor e mi sbalordisco da solo quando, controllando la data di pubblicazione, leggo un 2000 tondo tondo. Non lo si può paragonare ad un whiskey d’annata, tuttavia tre lustri sono un’età di tutto rispetto, specie se si pensa che da allora si sono succedute ben 2 edizioni e mezzo; come passa il tempo!

Graficamente il libercolo non si presenta male, la copertina è infatti di un grandissimo come Brom. Qualche credito lo si può concedere anche all’autore, Sean K. Reynolds, il quale si già era messo in evidenza con The Scarlet Brotherhood, quando la seconda edizione stava esalando i suoi ultimi respiri (e la TSR era già 1 metro sottoterra), e che qui si presenta con un sostanzioso volume di 96 pagine. Il titolo poi è da brividi, chiunque abbia frequentato i Reami Dimenticati una mezza giornata nella sua vita può citare almeno i nomi di due città: la prima è la cosmopolita Waterdeep, l’altra è appunto la capitale di quello che fu l’impero elfico di Cormanthyr e che da sempre rappresenta una meta mortale, ma immancabile per ogni tombarolo che si rispetti.

martedì 30 settembre 2014

Le recensioni del Grognardo: Doom of Daggerdale

“Doom of Daggerdale”, traducibile come “Il tragico destino di Daggerdale”, è un'opera di Wolfgang Baur, edita nel 1993 dalla TSR. Baur, nato Chicago, ex ricercatore in biochimica e biologia molecolare, è un autore di buona tradizione, avendo collaborato per anni con la rivista Dungeon, scritto diverso materiale interessante per Planescape, Al-Qadim, Birthright e Alternity in TSR e, tra gli altri, Tesori della Terra di Mezzo per la ICE ed essendo, a quando dice Wikipedia, ancora in carriera come “Coboldo in capo” della Open Design LLC ed editore capo del periodico Kobold Quarterly.

Tornando a Doom of Daggerdale, si tratta di un modulo di 34 pagine, ambientato nei Reami Dimenticati, indicato per personaggi di livello 1-3, di cui non esiste una trasposizione in italiano.
Le prime pagine sono dedicate ad un’introduzione geografica della regione (l’antica Valle Allegra/Merrydale che mutò il suo nome dopo che la popolazione fu decimata da un’epidemia di vampirismo), dell’attuale situazione politico/economica per poi descrivere nel dettaglio la capitale Dagger Falls, fornendo i riferimenti delle taverne e dei negozi  locali, della milizia e ovviamente delle fazioni che la governano. Questo materiale è poi stato raccolto nel modulo FRS1 Dalelands, uscito sempre nel 1993.

lunedì 22 settembre 2014

Le recensioni del Grognardo: la trilogia della Spada delle Valli

Correva l’anno 1998 e, mentre Natalie Imbruglia con i suoi occhioni azzurri cantava Torn imponendo una serie di tagli corti alle teenager di mezzo mondo, Marco Pantani metteva a segno la doppietta Giro d’Italia e Tour de France e la Francia di Zidane si laureava campione del mondo in casa, imponendosi 3-0 sul Brasile di Ronaldo, usciva in italiano una trilogia di moduli dal sapore epico, o tale voleva esserne l'intenzione. Per completare i quadretto, la TSR aveva il fiato corto, il vero gioco di ruolo si faceva con il Mondo di Tenebra e il resto della comunità ludica si dilettava, già da qualche tempo, con Magic l’Adunanza.
Con questa contestualizzazione, da veri filologi del gioco di ruolo, avrete intuito che mi sto ovviamente riferendo alla saga della Spada delle Valli, di cui fanno parte l’avventura omonima, Il Segreto del bosco del Ragni e Il ritorno di Randal Morn, tutti usciti dalla penna di Jim Butler.