Negli ultimi due o tre anni ho iniziato a usare Vinted con una certa assiduità. Parallelamente ho abbandonato eBay sempre più. I motivi sono ovvi a chi conosce entrambe le piattaforme, e quindi non perderò tempo a spiegarli. La grande novità è che se su eBay ero un semplice acquirente, su Vinted la mia attività è principalmente quella di venditore.
Forse saranno i cinquant'anni, ma sento gli oggetti avere sempre meno presa su di me. Ho avuto improvvisamente la necessità di disfarmi di tutto ciò che, restando inutilizzato per anni, mi dava un senso di oppressione, come se il ricordo stesso che generava mi opprimesse il petto.
Seguendo la scia di questa spinta emotiva, ho venduto quasi tutti i giochi da tavolo. Ho salvato pochi titoli carissimi come Dungeonquest - che gioco ancora un paio di volte l'anno - e Talisman, anche se quest'ultimo è in bilico verso la scaffalatura destinata ai partenti.
Ho venduto molti libri che sapevo non avrei più letto. Ho venduto diversi fumetti - anche se non ho una passione smodata in questo ambito qualche pezzo interessante lo possiedo, come i tre albi del Signore degli Anelli editi dalla Rizzoli Junior. Ho venduto persino dei regali, una cosa che mi hanno insegnato non si dovrebbe mai fare.
Mano a mano che mi alleggerisco, la sensazione di libertà cresce. In questo processo di progressivo abbandono delle cose materiali credo abbia qualche responsabilità Andrea Di Consoli, del quale ascoltai un'intervista su RadioTre un paio di estati fa. Recensivano il suo "Dimenticami dopodomani". Dopodomani, perché secondo l'autore anche l'amore più breve dovrebbe durare almeno un giorno intero.
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martedì 21 luglio 2026
Circa Vinted, il Possesso, Dragonbane e Uno Sguardo nel Buio
giovedì 25 luglio 2024
Dragonbane ovvero fantasy estivi per vacanzieri annoiati!
Buongiorno a Tutti,
dopo dieci anni di gioco
intenso, siamo prossimi all’uscita della nuova edizione di D&D. Secondo
programma gli scaffali si dovrebbero riempire a fine Settembre, con una piccola
tiratura - 3.000 copie circa - disponibile già durante la Gen Con agostana.
I momenti di transizione sono
spesso occasione di riflessione, e ciò capita – guarda caso – d’estate.
Da ragazzi i mesi della pausa scolastica erano il momento principe del gioco e dello
stare assieme. Complice il caldo si passavano tutti i pomeriggi a costruire
storie e tramare grandi imprese. Occupavamo impunemente a rotazione – a ben
ricordare erano sempre gli stessi ad offrire ospitalità – il giardino di
qualche amico e giocavamo fino a sera all’ombra di alberi generosi. Era il
momento delle eroiche imprese, ma anche delle clamorose disfatte.
Il TPK tuttavia era una sorta di ossigeno, occasione di rinascita e di nuove
proposte. Non è vero - almeno non lo era per noi -, che azzerato il party si
cancellava la scheda e si ripartiva con una nuova sequenza di tiri di dado per
le caratteristiche. Quello succedeva se a cadere erano i personaggi solo di uno
o due giocatori. Invece se era avvenuta l’ecatombe, se i cattivi avevano trionfato,
era allora il momento di rifiatare e valutare qualche nuova proposta: «Sapete, ho
questo gioco che non abbiamo ancora provato…» «Ah, sì? Dai, figo, facciamolo!».
Così si alternavano titoli che ci trasportavano in nuove ambientazioni, epoche e
situazioni. Aprivamo i nostri orizzonti apprendendo sistemi regolistici
alternativi, che scatenavano accese discussioni serali su cosa fosse meglio e
peggio rispetto all’amato D&D. Come sapete anche voi sono discussioni che
non hanno mai avuto una vera e propria conclusione.
Come ho scritto in un altropost, il vero giocatore è un grande filosofo in cerca del sistema ideale. Oltre
a ciò è ossessionato dalla ricerca delle emozioni che gli provocarono le prime
avventure, sensazioni per certi versi associabili alle farfalle nello stomaco
che elargivano le cotte adolescenziali.
E così sono a narrare del mio ennesimo flirt.
Come si fa con gli amici condividerò le sensazioni che il nuovo incontro ha
causato. E non è vero che non si fanno confronti tra i diversi partner, anzi.
Sappiamo benissimo cosa ci è piaciuto – magari amiamo ancora - di ognuno di
essi, solo non sta bene dirlo. Questo però è un blog Vecchia Scuola, che non
teme di essere criticato per abitudini che andrebbero dismesse o impopolari. Al
contrario.
Così state per sorbirvi anche i torbidi dettagli di un amore che non ho ancora
consumato, ma ho intenzione essere la mia storiella estiva. Come tutti gli
amori dove ancora non si è arrivati all’amplesso, è in fase di idealizzazione.
Potrebbe quindi essere che tra qualche mese ve ne racconti peste e corna. Al momento
attuale tuttavia ne sono affascinato e quindi prendete le righe che seguono per
quello che sono, vi ho avvisato.
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