L'orto del Grognard
Fantasticherie e filosofie (cioè cazzate e cazzatine) di un giocatore.
sabato 22 agosto 2026
L'epica storia di Dungeons and Dragons - Episodio 2
martedì 18 agosto 2026
Un dungeon da salvare: raccolta fondi per la casa del papà di Conan il Cimmero.
Se chiedete cosa evochi la parola pulp a un passante casuale, quasi certamente penserà a John Travolta che balla a piedi nudi in compagnia della bellissima e strafatta Uma Thurman, a frullati al maraschino da cinque dollari, a valigette dal contenuto misterioso, a sermoni biblici per bocca di gangster col vezzo del predicatore, e ad altri personaggi sopra le righe. In effetti Pulp Fiction ha cambiato tutto. Da quel 1994 pulp ha iniziato a indicare un'estetica postmoderna che riprende i temi classici di sangue e violenza, mescolandoli con una forte dose di ironia, dialoghi serrati e citazioni colte. In Italia l'influenza di questa estetica ha dato vita alla stagione dei "Giovani Cannibali", un gruppo di scrittori - tra cui Niccolò Ammaniti, Aldo Nove e Tiziano Scarpa - che ha introdotto una scrittura cruda e frenetica, emula dei ritmi televisivi e cinematografici di quel decennio.
In origine, però, e qui devo molti concetti basilari al blog Libri Pulp di Nicola Gambetti, il termine pulp non indicava un genere narrativo, ma un supporto fisico. Derivava infatti da wood pulp - la polpa di legno - il tipo di carta di scarsissima qualità, utilizzata per stampare le riviste popolari americane tra la fine dell'Ottocento e gli anni '50 del Novecento. Mentre le riviste eleganti da salotto buono - le cosiddette glossies - erano stampate su carta patinata e costosa con articoli d'alta cultura, i magazine pulp venivano venduti a pochi centesimi nelle edicole delle stazioni. Per attirare i lettori di passaggio, queste riviste compensavano la qualità scadente della carta con copertine vivide e immaginifiche, raffiguranti mostri ruggenti, dame in pericolo e pistole fumanti, e storie d'azione pura ad altissimo tasso di adrenalina. Le caratteristiche chiave della letteratura pulp erano semplici e spietate: ritmo serrato e temi fantastici. Gli autori pulp venivano pagati una miseria, mezzo centesimo per ogni parola del racconto. Questo li costringeva a una produttività compulsiva e vulcanica. Fra i pilastri di questa era d'oro figurano giganti assoluti della letteratura d'intrattenimento: H.P. Lovecraft – il solitario di Providence che compirà gli anni tra un paio di giorni -, Edgar Rice Burroughs, creatore di Tarzan e John Carter di Marte, Raymond Chandler e Dashiell Hammett, padri del noir duro e puro, e Edmond Hamilton, maestro della prima fantascienza spaziale.
venerdì 14 agosto 2026
La prova finale del Dungeon Master: la campagna politica, ovvero come arrivare in A14 da Erelhei-Cinlu a Waterdeep (evitando code e mal di testa).
martedì 11 agosto 2026
L'epica storia di Dungeons and Dragons - Episodio 1
mercoledì 5 agosto 2026
Come un Purple Worm si mangiò un Dungeon Master
martedì 21 luglio 2026
Circa Vinted, il Possesso, Dragonbane e Uno Sguardo nel Buio
Negli ultimi due o tre anni ho iniziato a usare Vinted con una certa assiduità. Parallelamente ho abbandonato eBay sempre più. I motivi sono ovvi a chi conosce entrambe le piattaforme, e quindi non perderò tempo a spiegarli. La grande novità è che se su eBay ero un semplice acquirente, su Vinted la mia attività è principalmente quella di venditore.
Forse saranno i cinquant'anni, ma sento gli oggetti avere sempre meno presa su di me. Ho avuto improvvisamente la necessità di disfarmi di tutto ciò che, restando inutilizzato per anni, mi dava un senso di oppressione, come se il ricordo stesso che generava mi opprimesse il petto.
Seguendo la scia di questa spinta emotiva, ho venduto quasi tutti i giochi da tavolo. Ho salvato pochi titoli carissimi come Dungeonquest - che gioco ancora un paio di volte l'anno - e Talisman, anche se quest'ultimo è in bilico verso la scaffalatura destinata ai partenti.
Ho venduto molti libri che sapevo non avrei più letto. Ho venduto diversi fumetti - anche se non ho una passione smodata in questo ambito qualche pezzo interessante lo possiedo, come i tre albi del Signore degli Anelli editi dalla Rizzoli Junior. Ho venduto persino dei regali, una cosa che mi hanno insegnato non si dovrebbe mai fare.
Mano a mano che mi alleggerisco, la sensazione di libertà cresce. In questo processo di progressivo abbandono delle cose materiali credo abbia qualche responsabilità Andrea Di Consoli, del quale ascoltai un'intervista su RadioTre un paio di estati fa. Recensivano il suo "Dimenticami dopodomani". Dopodomani, perché secondo l'autore anche l'amore più breve dovrebbe durare almeno un giorno intero.
mercoledì 12 novembre 2025
Le Regole della Casa del Grognardo: AD&D e il Dual Class
Anzitutto era necessario avere un 17 nei requisiti minimi di classe. Se questo limite non era abbastanza stringente, ecco una serie di regoline e regolette che penalizzavano il giocatore che avesse usato le abilità della vecchia classe, nella transizione verso un livello identico tra le due. Robe assurde. Per fare un esempio: un guerriero al 6° è obbligato a combattere come un mago del 1° fino a quando non egli non giunga altresì al 6° livello con questa nuova classe. Pena, la perdita dei PX a fine avventura.
lunedì 10 novembre 2025
Il memoriale di Gary Gygax
giovedì 6 novembre 2025
Gli sproloqui del Grognardo: perché sono ancora qui?
venerdì 13 dicembre 2024
La nuova vita di Dungeons&Dragons versione Mentzer!
Ben ritrovati,
di recente mi è capitato di leggere su Facebook un commento che mi ha lasciato attonito. In corrispondenza a un post che pubblicizzava una webzine gratuita, - nei suoi articoli parlava di D&D 5.5 - un utente si esprimeva così:
“D&D finisce con la 3.5”.
Tralasciando il fenomeno dei commenti sempre più sgradevoli sulle piattaforme social – basti guardare la pagina italiana di D&D dove sono annunciate le uscite, che pullulano di critiche alle traduzioni provenienti da novelli e autoproclamati Gianni Celati - ovviamente ho strabuzzato gli occhi e mi si sono seccate le fauci. Il motivo è ovvio. Chiunque mastichi un po’ di gdr sa che la cosa più vicina a Dungeons&Dragons sono i numerosi retrocloni presenti sul mercato. Uno per tutti, forse il più celebrato in Italia, è Old School Essentials localizzato da Need Games, che si rifà al D&D base in versione Holmes: la cosiddetta B/X.
La verità è una e una sola: dal 2000 in avanti nessuno ha più giocato veramente a Dungeons&Dragons.
giovedì 26 settembre 2024
Modena Play che trasloca a Bologna e i Settembre dell'Innocenza (Stand by me)
Salve a Tutti,
è notizia di ieri che Modena non vedrà una nuova edizione di Play nel 2025. Per ragioni di opportunità, spazi, logistica e quant’altro si trasferirà nel quartiere fieristico del capoluogo di regione. A Modena sarà invece organizzato un nuovo evento, che si chiamerà “Play in the City”. È un bene? È un male? Lo diranno la prossima edizione e quelle successive (diamogli tempo, non è detto che sia subito un: “buona la prima!”).
In una visione di crescita di una fiera sempre più popolare e amata, pare logico ampliare i propri orizzonti. L’obiettivo, a mio modo di vedere, è quello di offrire ancora di più, potendo sfruttare una maggiore capienza dei locali. Del resto, se vogliamo andare a rivedere gli albori delle convention alle quali si ispirava ModCon – la progenitrice di Play - sono state sempre piuttosto itineranti. Nascono dove esiste uno zoccolo duro di appassionati, ma poi trovano altre collocazioni più adatte ad accogliere il pubblico dei grandi eventi. Gen Con esordisce nel 1968 a Lake Geneva - la cittadina dove viveva Gary Gygax – quindi si sposta nel 1985 a Milwaukee, dove rimane fino al 2003. Ora la proprietà di Gen Con è di Hasbro e la convention più famosa del mondo è parcheggiata a Indianapolis.
giovedì 25 luglio 2024
Dragonbane ovvero fantasy estivi per vacanzieri annoiati!
Buongiorno a Tutti,
dopo dieci anni di gioco
intenso, siamo prossimi all’uscita della nuova edizione di D&D. Secondo
programma gli scaffali si dovrebbero riempire a fine Settembre, con una piccola
tiratura - 3.000 copie circa - disponibile già durante la Gen Con agostana.
I momenti di transizione sono
spesso occasione di riflessione, e ciò capita – guarda caso – d’estate.
venerdì 19 aprile 2024
Ho provato Pasión de las Pasiones!
Salve,
Ieri sera ci siamo trovati a giocare Pasión de las Pasiones. Si tratta di un gioco di ruolo che ha lo scopo di riprodurre un copione delle telenovelas sudamericane. Il motore regolistico è quello di Power by the Apocalypse, lo stesso di Dungeonworld per intendersi.
Tutti i giochi di ruolo basati su questo sistema, a mio parere, hanno alcune caratteristiche comuni:
- Richiedono
una preparazione minima da parte del Master,
- Non
necessitano conoscenza alcuna del regolamento da parte dei giocatori
- Sono
ottimi per essere giocati con casual gamers
- Performano
ottimamente in sessioni di due ore
- Sono
adatti a brevi campagne di massimo cinque/sei sessioni, limite dopo il
quale l’esperienza del plot può dirsi compiuta