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lunedì 10 novembre 2025

Il memoriale di Gary Gygax

Non ricordo più dove aver letto del kickstarter per il memoriale di Gary Gygax a Lake Geneva. È un monumento del quale si parla da almeno una quindicina d’anni, ma non si erano ancora racimolati soldi e permessi necessari.
Ecco in breve i dettagli del progetto.

Dove sarà posizionato?
Il memoriale sarà situato nel luogo preferito di Gary nel Library Park, un posto che lui stesso aveva scelto personalmente nel caso in cui fosse stato realizzato un memoriale in suo onore. Il parco si trova lungo le pittoresche rive del bellissimo Lago Geneva, nel Wisconsin, e offre una vista mozzafiato sul parco e sul lago. Questo è il luogo dove Gary leggeva libri e immaginava mondi oltre il nostro. Dove sognava di diventare un autore fantasy di successo e di vivere a Stone Manor, una villa dall'altra parte del lago. Un sogno che avrebbe realizzato a metà degli anni '80.

Cosa rappresenterà il memoriale?
Il monumento sarà un tavolo di pietra con panchine di pietra su entrambi i lati e una statua di Gary Gygax seduto su un trono a tema Dungeons&Dragons® a un'estremità. Sopra il tavolo ci sarà una mappa in bronzo del primo livello di dungeon progettato in assoluto per il gioco da Gary nel 1973. La mappa sarà codificata e ridimensionata per l'utilizzo di miniature e i dettagli originali delle stanze di Gary saranno disponibili sul nostro sito web. Ospiteremo anche le legende create da altri Dungeon Master, in modo che i giocatori possano tornare anno dopo anno per giocare nuove avventure ogni volta che ci visitano. I Dungeon Master potranno sedersi accanto a Gary e lanciare i dadi dalla mano di Gary mentre lui li aiuta a gestire la loro partita di Dungeons&Dragons®.

giovedì 6 novembre 2025

Gli sproloqui del Grognardo: perché sono ancora qui?

Tra un mese e qualche giorno e compirò 50 anni. La prossimità a questo traguardo, ma anche un filo inseparabile di nostalgia che ha accompagnato la mia esistenza, sono i motivi che mi hanno portato a empatizzare con l’articolo di Grognardia: why I stayed, perché sono ancora qui. Maliszewski si interroga su cosa abbia fatto sì che, dopo decenni, passi ancora tempo a scrivere e parlare di giochi di ruolo. Si chiede, in particolare, che fine abbiano fatto gli amici con i quali condivideva i pomeriggi, da ragazzino, intenti a vivere avventure immaginarie. Quale sia il motivo che ha portato i più, magari giocatori e master migliori di lui, a staccare del tutto, lasciarsi alle spalle quell’hobby che amavano tanto. Perché lui è ancora lì, mentre altri non toccano più i dadi?
Ci sono passioni che ci si cuciono addosso e ci seguono tutta la vita. Altre che ti appassionano da giovane, perdono completamente di significato in età adulta. Non ti emozionano più, relegate a un periodo di crescita fisica e intellettuale alle quali si sono accompagnate. È capitato anche a me, io sono uno dei traditori. Per dodici anni non ho giocato. Forse era questo verbo – giocare - il problema. Una parola che si associa al periodo dell’infanzia, un campo di addestramento per quando si mette la testa a posto e si diventa grandi. Un po’ come quando andiamo al parco e guardiamo ancora le altalene, è difficile che ci passi per la testa di salirci sopra. Così era per me, non mi sfiorava l’idea di sedermi di nuovo a un tavolo apparecchiato di miniature e cibo spazzatura. I miei manuali erano finiti in un cartone in mansarda, a casa di mia madre. Erano conservati gelosamente, retaggio di un passato glorioso e spensierato, ma non li avevo più aperti. Sarebbe stato un capitolo chiuso se, nel 2013, un amico non mi avesse chiesto di passare una serata a rinverdire i vecchi tempi. La scusa: festeggiare il 40° anno della defunta TSR. Pur prestandomi, lo avevo avvisato che non mi divertivo più. Avevo i miei motivi. Ci avevamo provato sporadicamente altre volte, ed era sempre stato un insuccesso. Per Natale, una tradizione che, riunendoci, rimetteva in discussione le nostre affinità. Come dicevo, il risultato era fallimentare. Vecchi amici, ora conoscenti, che continuavano a giocare come dei ragazzini, con la stessa leggerezza e noncuranza. Un rito che non poteva aver successo, dal momento che scimmiottava ciò che non eravamo più.

giovedì 26 settembre 2024

Modena Play che trasloca a Bologna e i Settembre dell'Innocenza (Stand by me)

"Non riuscirò mai ad andarmene da questo posto, vero Gordie?"
"Puoi fare tutto, basta volerlo."
(Stand by me - Ricordo di un'estate)

Salve a Tutti,

è notizia di ieri che Modena non vedrà una nuova edizione di Play nel 2025. Per ragioni di opportunità, spazi, logistica e quant’altro si trasferirà nel quartiere fieristico del capoluogo di regione. A Modena sarà invece organizzato un nuovo evento, che si chiamerà “Play in the City”. È un bene? È un male? Lo diranno la prossima edizione e quelle successive (diamogli tempo, non è detto che sia subito un: “buona la prima!”).

In una visione di crescita di una fiera sempre più popolare e amata, pare logico ampliare i propri orizzonti. L’obiettivo, a mio modo di vedere, è quello di offrire ancora di più, potendo sfruttare una maggiore capienza dei locali. Del resto, se vogliamo andare a rivedere gli albori delle convention alle quali si ispirava ModCon – la progenitrice di Play - sono state sempre piuttosto itineranti. Nascono dove esiste uno zoccolo duro di appassionati, ma poi trovano altre collocazioni più adatte ad accogliere il pubblico dei grandi eventi. Gen Con esordisce nel 1968 a Lake Geneva - la cittadina dove viveva Gary Gygax –  quindi si sposta nel 1985 a Milwaukee, dove rimane fino al 2003. Ora la proprietà di Gen Con è di Hasbro e la convention più famosa del mondo è parcheggiata a Indianapolis.

mercoledì 27 luglio 2022

Gli sproloqui del Grognardo: il Giovane Virgulto

 Salve a Tutti,

nella rassegna dei personaggi che affollano i nostri tavoli e le nostre peripezie di avventurieri devo per forza citare “il giovane virgulto”. Con giovane virgulto intendo un ragazzino in età scolare, in quella magica parentesi che va dai 10 ai 12 anni durante la quale non sei un ragazzo a tutti gli effetti, ma nemmeno più un bambino. Il vantaggio di questo periodo della vita è che inizi a comprendere più lucidamente i meccanismi del mondo, ma non sei ancora ottenebrato dal pensiero principe che devasterà la tua vita fino all’andropausa.

Egli si scompone di due macro-categorie. La prima è quella di quello col DNA da nerd vecchio stile, anche se diluito nella sua patina hardcore dei tempi andati. Curioso, ha visto i film del Signore degli Anelli, ha sbirciato magari qualche scena del Trono di Spade all’insaputa dei genitori, o ha seguito Stranger Things e non ha capito esattamente cosa fanno Mike e i suoi amici, quando sono attorno al tavolo. Ingenuamente poi, crede che parlare di orchi e gnomi possa attrarre ragazzine come Millie Bobby Brown, la El (italianizzata Undi) protagonista della serie. Pensa insomma che ci sia qualcosa di magico, un mondo che gli deve essere ancora rivelato ed è ansioso di farne parte. In poche parole è uno di noi e come tale presto o tardi si presenterà armato di fantasia alla vostra corte.

martedì 31 maggio 2022

Gli sproloqui del Grognardo: il Burlone

Qualcuno, complice la recentissima quarta serie di Stranger Things, crede che l’arcinemico che porrà fine alle avventure dei vostri personaggi sarà un Personaggio Non Giocante del calibro di Vecna. Beh, quel qualcuno si sbaglia. Citando una famosa campagna di Warhammer Fantasy RPG: “the enemy is within”, il nemico ce l’hai al tuo interno.

È un nemico ben più acerrimo e spietato che si annida quasi in tutti i gruppi, a meno che la vostra compagnia di ventura non sia composta solo da depressi. Definiremo questo giocatore come il Burlone. In effetti il Burlone è l’amico che tutti vorrebbero avere: è affabile, disponibile, sempre allegro e ti vuole genuinamente bene. Spesso quel suo fare allegro e vagamente naif lo rende anche popolare tra le ragazze, e – Signore Iddio – chi è che non vuole un amico che porta donne nella compagnia?

mercoledì 12 giugno 2019

Gli sproloqui del Grognardo: il Giovane Novizio

Viene un momento, triste, nella vita nel quale uno dei vostri amici, compagno pluriennale d’avventure, decide che è tempo di smettere di giocare di ruolo.

Le cause di questa decisione sono presto dette, elencabili in: a. la scoperta dell’universo femminile, b. la scoperta dell’impegno politico (spesso copertura del punto a.), c. spostamenti fuori sede per motivi di studio (spesso dovuto a migrazioni del punto a.),  d. l’accesso al mondo del lavoro (spesso dovuto per mantenere il punto a.), e. la nascita del pupo (che senza il punto a. non potrebbe verificarsi).

Sono momenti di grande commozione, addii simili a quello di Frodo e Sam ai Porti Grigi (del resto Sam, rimasto fedele al suo amico anche davanti a Shelob, lo lascia proprio per il punto a.), separazioni irreparabili. Deviando un attimo dal tema di questo post, voglio rassicurarvi del miracolo che portano gli anni della maturità, durante i quali, alla spicciolata, gli amici sparpagliatisi per il punto a, ritornano fedeli a trovarsi al tavolo da gioco, non più schiavi dell’ormone (del resto che fa Sam, quando da pensionato decide di andare ai Porti Grigi? Torna da Frodo, mica sta con Rosie, no?).

Nell’attesa della notizia dell’Amico Ritrovato, vi toccherà comunque far fronte alla diaspora in qualche modo e quindi, complice il numero minino di presenze per giocare, ripiegare su qualche figura nuova.

giovedì 10 gennaio 2019

Gli sproloqui del Grognardo: perché alla 5a Edizione bisogna fare i personaggi con i punti!

Salve belli!

Spesso quando ci si trova davanti ad un foglio bianco si vorrebbe scrivere qualcosa di illuminante, se non illuminante perlomeno intelligente, se non intelligente per lo meno interessante.
Non troverete nulla di ciò in questo articolo. Sto per scrivere una roba veramente nerd, così nerd che solo una ristretta fascia di sfigghi come me può voler leggere.
Io vi ho avvertito, se andate avanti in questa lettura ricadete nella categoria, anche se vi raccontate altro.

Dunque, quello che vi sto per esporre è un problema di vita vissuta. Terminata l’avventura di Natale (con un morto, ma alla 5a sapete che ci sono mezzucci, una volta considerati scorretti dai DM per bene, tipo Revivify) ecco insorgere la polemica di un anziano del gruppo (sia per età anagrafica, che presenza nel medesimo!).

venerdì 14 settembre 2018

Gli sproloqui del Grognardo: Il giocatore aggiunto

Il giocatore aggiunto è l’amico del cugino dell’amico che non vedi da un po’ di tempo ed è stato raccattato dopo aver telefonato a tutti gli ex-giocatori che conoscevi. Essendo tu un rpgaholic, avendone la possibilità, ti giocheresti anche la pergamena del raise dead pur di non saltare la sessione bi-settimanale, ma, sfortunatamente, su questo piano non funziona e quindi vieni a patti col figuro che, complice la speranza di mangiarti addosso e scroccarti pizza e birra, arriva puntuale a casa tua come un beagle quando c’è da andare a caccia.

Adesso sappiatelo, va bene aver voglia di giocare, ma se pur di raggiungere il mitico numero di 4 persone più DM siete disposti a vendere l’anima ad Asmodeus, andrete comunque incontro a cocenti delusioni. Già, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

giovedì 22 marzo 2018

22 Marzo, 2018 DC - 5 anni di FORGOTTEN REALMS 41100 MO

Oggi sono 5 anni del blog che mantengo, assieme ai miei amici e compagni d’avventura. Ho scritto qualche riga per ricordare l’anniversario e riassumere questa piccola, ma significativa storia.
Desidero condividerla anche qui, perché molti passano su queste pagine per leggere storie di vita e di gioco, più che di regole. Questa è la nostra.
 
Cari Tutti,
era il 2013 quando Lorenzo mi chiamò per propormi di celebrare come si doveva il 40° anno di D&D, o meglio della nascita della TSR,  il vero quarantennale di D&D sarebbe stato l'anno successivo, nel 2014.
Risposi un poco scettico a quello sprono perché la mia carriera di giocatore si era interrotta nel 2000 e nonostante qualche timido tentativo di revival, sembrava che il tempo del gioco di ruolo fosse terminato.
Quello che ancora non sapevo era che quella data, il 2000, sanciva la fine di un gruppo, non del gioco in sé. La mia opinione di oggi è che gli amici, con i quali praticavo quel passatempo, non fossero più in grado di stimolarsi l'un l'altro. Ma questa è un'altra storia...

martedì 16 gennaio 2018

Gli sproloqui del Grognardo: l'avventura di Natale

Natale è passato, e così le feste. Tocca tornare al lavoro, ma rimangono i ricordi del periodo di riposo appena passato. Il mio (ma forse anche il vostro!) piccolo mondo di amici e conoscenti può essere diviso in due macro-categorie: quella degli amanti del Natale e quella dei “grinch”.
Stranamente, almeno per come la vedo io, i fobici del Natale sono in maggioranza donne. Al contrario, io appartengo sicuramente al primo gruppo, quello degli entusiasti del freddo (o perlomeno dell'alternanza delle stagioni), delle vacanze e delle luminarie. Vivo l’avvicinarsi di questo periodo dell’anno con trepidante attesa e, mano a mano che la Vigilia è prossima, assorbo ogni misticismo e rituale pagano. Preparo quindi la lista dei regali, vado a ripescare gli a scatoloni nei quali sono riposte le palline di vetro di mio padre e mio nonno, addobbo l’albero l’8 Dicembre con un sottofondo musicale adeguato, ripasso i film di una vita e scelgo quelli che durante le feste torneranno a fare la loro comparsata sul mio televisore.

mercoledì 6 dicembre 2017

De Kata Kumbas e la Porta di Livello che ho ritrovato aperta a Lucca 2017

Cari Tutti,
 
allo scorso Lucca Games avevo qualche soldo in tasca da spendere in tranquillità. Nella testa l’idea era di comprare il manuale del giocatore della 5a edizione, finalmente in italiano, ma purtroppo per me, e per gli altri visitatori che si aggiravano sconsolati per lo stand della Asmodee, il pallet sul quale erano originariamente appoggiati i libri risultava desolatamente vuoto. La voce che circolava in fiera, vera (1-3) o falsa (4-6) che fosse, era che in origine il lotto disponibile fosse di 3/400 copie.
 
Ad ogni modo, quando hai 50 euro in tasca e sei intenzionato a spenderli non c’è fondo pensione che tenga, devi assolutamente trovare un altro modo per investirli. Ecco qua un bel dilemma!
Appesantito da cotanta carta moneta ero l’opportunità che ogni espositore dovrebbe raccogliere. Durante il mio peregrinaggio agli stand, intervistando i vari autori, uno solo è riuscito a farmi un discorso che mi incuriosisse a tal punto da indurmi a comprare il suo prodotto. Il nome di questa persona, gira da un po’ di tempo nel mondo del gioco, è Umberto Pignatelli.

giovedì 12 ottobre 2017

D&D, il gdr e le comete di Halley

Non sto a raccontarvi come, durante una conversazione qualunque, mi sia venuta a mente la cometa di Halley. Se siete nati dopo il 1986 o se quell’anno eravate troppo piccoli per ricordarlo, forse non ne avete mai sentito parlare. In questo caso sappiate che la cometa di Halley è un corpo celeste, visibile ad occhio nudo dalla Terra ogni 70 anni circa. È citata nei testi sacri del Talmud e, a quanto apprendo da Wikipedia, ci sono testimonianze cinesi che risalgono al 240 a.C.
Ora, il prossimo passaggio è previsto per il 2062. Sì, raggiungerà l’afelio il 9 Dicembre 2023, giorno in cui compio gli anni, per imboccare nuovamente la strada che la porta verso i nostri occhi. Ho quindi sfoderato le dita a mo’ di abaco e ho previsto che per rivederla dovrò tenere la mia vista in buone condizioni fino alla veneranda età di 86 anni. Ho speranze?
Chissà, mi risulta più difficile immaginarmi in una fredda cassa di legno, sottoterra, o in un ossario.

martedì 29 agosto 2017

La Stanza Profonda di Vanni Santoni - una non recensione

Con un libro a metà tra saggio e romanzo, Santoni ci racconta di una generazione di (giocatori) italiani della quale molti probabilmente non sapevano nemmeno l’esistenza. Dediti ad un passatempo oscuro, che a volte non si esaurisce con la maggiore età (se giochi a calcio, e non hai i piedi buoni, sai benissimo che a 18 anni la tua carriera avrà un termine) questi figuri popolano (o hanno popolato) tavernette, solai e garage, messi gentilmente a disposizione dalla famiglia di un membro del gruppo. I giocatori sono massoni che ripetono un rito, sessione dopo sessione, e costruiscono una loro realtà alternativa nella quale certe imposizioni esterne possono essere simbolicamente combattute, e nel più fortunato dei casi abbattute o corrette. E questo, ahinoi, sappiamo nel mondo reale non avviene mai.

martedì 9 maggio 2017

Le interviste del Grognardo: quattro chiacchiere con Gianna Masetti

Ci sono persone che, indirettamente, con i loro articoli mi hanno preso per mano e accompagnato in un mondo di fantasia. Due erano le pubblicazioni la cui uscita attendevo con ansia, quando ero un ragazzino di 12-14 anni: i Dylan Dog di Tiziano Scalvi e Crom della defunta Black-out editrice.
 
Senza l’ausilio di una solida base di inglese e senza la Ryan Air a portarti in giro per l’Europa, la mia Londra era quella dell’indagatore dell’incubo e il mondo del fantastico era quello narratomi da una serie di “fratelli maggiori” che erano allora le firme della prima fanzine italiana e che oggi mi onoro di avere come amici di Facebook o frequentazioni della medesima associazione ludica.
 
Tutto quello che dicevano mi pareva meraviglioso e intrigante. Se avete letto un poco l’Orto già sapete che tra i miei autori preferiti c’erano Gianna Masetti e Yossarian, il disegnatore di Manco li Cani,le cui puntate ho riproposto su questo blog.
 
Qualche tempo fa ho scritto a Roberto Di Meglio perché mi interessava proporre un’intervista a Gianna per la rubrica il Grognardo in Rosa e perché, dopo 20 anni e passa, desideravo mi svelasse chi si celava dietro il misterioso pseudonimo del disegnatore di Manco li Cani.

martedì 4 aprile 2017

I resoconti del Grognardo: D&D Epic a Play 2017!!!

Alle Termopili si sacrificarono in 300, ma a Modena furono sufficienti 128!” - commento di un partecipante Epic di Play 2017.
 
Sono le 19.30 di Sabato 1 Aprile quando, nella sala rapporto di Modena Fiere, 20 Dungeon Master e 8 Coordinatori si scambiano occhiate accigliate. Chi porta una benda sull’occhio, chi un cappello da pirata o un elmo cornuto, tutti una maglia celebrativa: deve essere chiaro che saranno loro il bersaglio della mandria che presto si accalcherà alla sala 400.
 
Modena Fiere è stata gentilissima, ci ha messo a disposizione un abbondante buffet, acqua e Coca Cola. Non si rifiuta mai un pasto a dei condannati a morte. Quindi uno degli astanti, Michele se non sbaglio, sfodera la pozione dell’eroismo, trattasi di un distillato casalingo probabilmente vietato anche nei peggiori bar di Caracas.
 
Riempie il bicchiere a tutti. Nicola alza il calice e scaccia la tensione gridando: “Ruoliamo duro!”. I miei compagni gli rispondo con versi improvvisati e nella confusione intendo: “Facciamogli il culo!”, vabbè farò del mio meglio!

mercoledì 22 marzo 2017

Gli sproloqui del Grognardo: la lingua del Drago!


Salve,

la notizia di oggi (ieri, visto che il post è stai poi pubblicato una decina di minuti dopo mezzanotte) è che D&D avrà finalmente traduzioni in lingue che non siano l’inglese. Quando ho letto delle localizzazioni quasi cado dal divano, anche perché proprio il primo Aprile dell’anno scorso avevo lanciato la news di una traduzione italiana. Il mio pesce d’Aprile a distanza di quasi un anno si trasforma in una vera anticipazione.

Gonfio di felicità, ma un po’ preoccupato per il mio portafoglio, ho rimbalzato la notizia nei vari gruppi nerd di Whatsapp di cui mi onoro essere parte. Ovviamente le battute si sono sprecate: abbiamo finito di trombare? Si verificherà un nuovo calo delle nascite? Il valore dei manuali della 3.5, oggi oggetto di collezione e speculazione, crollerà di botto?

martedì 7 febbraio 2017

I deliri del Grognardo: circa Punti Esperienza e Monete d'Oro

Salve,
 
una delle critiche che storicamente erano mosse a D&D base o alla prima edizione dell’Avanzato riguardava il fatto che accumulando tesori si guadagnassero anche Punti Esperienza. Il rapporto, informazione di servizio per i ragazzi di nuova generazione che non hanno memoria dei tempi andati, era di 1:1, ossia per ogni moneta d’oro arraffata nei pericolosi sotterranei, si otteneva un Punto Esperienza.
Sommersi dalle critiche dei giocatori Radical Chic, questa regola venne accantonata già con la Seconda Edizione e da allora è caduta nell’oblio.
 
Confesso di essere stato tra quelli che ritenevano questa prassi assurda e di aver tirato un bel sospiro di sollievo quando fu deciso altrimenti. Secondo me, novello S. Paolo folgorato sulla via per Waterdeep dai giochi Storytelling di nuova generazione, tipo Vampiri a inizio anni ’90, andava premiato il roleplay più di tutto. Per inciso sono ancora di questa opinione.

mercoledì 25 gennaio 2017

I disturbi del Grognardo: l'autunno del gioco di ruolo

L’autunno è una stagione intermedia che precede l’arrivo del gelido inverno. È quel momento che preannuncia la fine: le foglie cadono, le giornate sono appena tiepide e la notte tende prendere il sopravvento sul giorno. Nella vita di un essere umano è un momento nel quale si possiede oramai sufficiente esperienza per giustificare un certo cinismo di fondo, che non è più quel sentimento nichilista ribelle della giovinezza, ma un consapevole aggregato di storie e vicissitudini.
 
L’autunno del gioco di ruolo non sempre corrisponde ad un’età anagrafica, a volte è semplicemente un’attitudine di alcuni giocatori a “studiare” (più che leggere) i regolamenti e all’ottimizzazione esasperata dei personaggi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è un momento che arriva per ogni giocatore stagionato, oramai incapace di prendere seriamente una storia o affezionarsi al proprio personaggio, o che colpisce coloro che giocano troppo di frequente e in svariati gruppi, per i quali l’esperienza che stanno svolgendo è una come tante: la trappola mortale, il negromante di turno, l’oscura entità che viene da un piano parallelo non sono più emozionanti poiché sono divenuti ormai cliché ripetuti e vissuti chissà quante altre volte.

mercoledì 14 dicembre 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Stanza 33

Salve,

questa è una vecchia storia cominciata a Marzo 2014 ed è ora di chiudere il cerchio. Sotto Natale mi appresto a far rivivere il vecchio modulo G1; spero che qualcun altro, in qualche angolo d’Italia, metta in scena invece la S1, potendosela godere infine nella sua lingua madre. Questo blog non se lo filano in molti, ma per coloro che ogni tanto vi buttano un occhio, ho idea questo sia un post importante, atteso forse fin troppo a lungo.

La stanza 33 è qui nella sua brutalità e impossibilità di essere risolta. Pochi sono coloro che sono riusciti a fuggire alla furia di Acererak, ancor meno coloro che possono dire di averlo sconfitto (io non ho ancora conosciuto un giocatore che si possa fregiare di cotanta impresa). Lo scopo tuttavia di quest’incontro, l’abbiamo ripetuto più volte, è quello di far rivivere il mito della Tomba e della sua ineffabilità. Si lotta una vita per incontrare la morte, e lì si cede il passo alla Natura. Questo è per me il senso della Tomba. Avanti prodi, mancano solo pochi passi alla fine!

martedì 18 ottobre 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Falsa Stanza del Tesoro

Cari Tutti,

Lucca è alle porte e dopo anni di assenza, avrei il desiderio di fare un salto. A smuovermi è il panorama degli ospiti che parteciperanno alla manifestazione. Cook, Elmore e Di Terlizzi sono un trio delle meraviglie che giustificherebbe lo sbattimento. Vorrei prendermi un Venerdì libero e scendere in quello che spero sia uno dei giorni con minor afflusso di visitatori. Ad oggi i biglietti venduti sono quasi 16.000 contro i 30.000 di Sabato e Domenica.

Credo di averlo già detto, diserto Lucca da quando la manifestazione ha tracimato i confini del buon senso. L’ultima volta che andai un metro quadrato ospitava 3 persone, le code per entrare in un padiglione erano simili a quelle di Gardaland a Giugno e, questo da anni ormai, non costumavano i prezzi promozionali che ti facevano concludere la giornata con la frase: “beh, con quello che ho comprato ho risparmiato 50 euro”, riferendosi ai prezzi di listino.

Adesso in fiera invece bisogna anche guardarsi bene a farsi fare lo scontrino.
 

Perduto quindi il vantaggio economico, considerata la bolgia di Nupperibo con la quale ci si dovrà confrontare, o hai un party molto solido o decidi di abbandonare l’avventura. Sono quindi ancora alla ricerca di qualche compagno di viaggio col quale tentare l’impresa, e il tempo scarseggia. Vediamo come finirà.

 
Mi congedo, dopo avervi aggiornato sui miei piani, con una delle ultime puntate della Tomba. A presto!