giovedì 24 settembre 2026

Gli sproloqui del Grognardo: l'Amico del D&D

Da qualche anno sono molto in voga le tavole rotonde che dibattono della potenza aggregativa del gioco di ruolo. Su come sia una cura per il male sociale del nostro tempo: la solitudine. Sicuramente il gdr, e l’attività ludica in genere, è un momento di ritrovo. Per altro nessun Master dabbene - fin dagli albori di questo hobby, non è una novità di questo decennio e nemmeno di quello precedente - rifiuterebbe mai una sedia a un nuovo accolito. Ma tu – avendo alle spalle un body count di giocatori che manco i partner di Cicciolina - se da un lato confermi il beneficio lenitivo dell’attività di gruppo, dall’altro tendi a diffidare dallo storytelling melenso, che incensa l’amicizia nata sui tavoli adornati da carte quadrettate, dadi, matite e pupazzetti di metallo (preferibilmente piombo).

L’amico del D&D può essere inizialmente confuso col groupie del D&D, poiché spesso le due figure si sovrappongono. Ma quando il suo approccio è più sobrio e non si presenta come un paninaro nerd sfuggito alla sua epoca, potrebbe non essere semplice etichettarlo immediatamente.

L’amico del D&D è una figura che si comprende col tempo, a volte ci vogliono anni.

Il tuo gruppo è per lui un sogno che si avvera: siete solidi, puntuali e affiatati, del resto vantate una frequentazione antica, nata sui banchi di scuola. Lo guardate con lo spirito del Natale e gli riservate la stessa accoglienza che avrebbe un senza tetto. Lui d’altro canto si sa far voler bene: alle prime sessioni è un compare affabile e generoso, porta patatine e Coca Cola per tutti, si offre persino di prendere appunti e fare il sunto per la volta successiva. In quanto DM, noti con piacere che tutto sembra filare liscio: il nuovo arrivato sembra proprio che si integrerà nel party e ne diverrà una colonna portante. Non gli sarà riservato l’usuale trattamento dei gregari da one-shot, quelli che nel gergo del mestiere sono definiti carne da cannone, vittime sacrificali per il boss di livello, finanche henchmen gestiti da umani in carne ed ossa.

martedì 22 settembre 2026

Il memoriale di Gygax - aggiornamento Settembre 2026

Buongiorno,

breve post per aggiornarvi sugli ultimi avanzamenti del Memoriale di Gygax, in quel di Lake Geneva. Pare ci sia ancora la possibilità di intestarsi un mattoncino. Se pensavate che l'immortalità si raggiungesse dopo il 36° a suon di sessioni, sangue e dolore - e un po' anche barando ai dadi - eravate fuori strada: bastano poco più di 200 euro.
Buona lettura. :)

Salute, Avventurieri!

[...]

Passando ora ai progressi sul memoriale: come sapete dai nostri aggiornamenti mensili (o più frequenti) qui presenti, abbiamo ricevuto i piani ingegneristici definitivi all'inizio di agosto e abbiamo immediatamente inviato le richieste di preventivo a diversi carpentieri e costruttori locali.
Sebbene abbiamo ricevuto risposta da queste aziende, è diventato subito evidente che la devastante tempesta e il tornado EF1 del 3 luglio a Lake Geneva — che ha purtroppo causato la tragica morte di 3 bambini — hanno sovraccaricato le imprese edili locali con lavori di riparazione e ricostruzione.

https://www.youtube.com/watch?v=O-lc72kqvrQ

martedì 15 settembre 2026

L'epica storia di Dungeons and Dragons - Episodio 3

A dar retta alla mamma di Victor Mancini, il protagonista del romanzo Soffocare di Palahniuk: “L'arte non nasce mai dalla felicità". Volendo scomodare anche Goliarda Sapienza – l’autrice de L’arte della gioia – potrei aggiungere la massima: “Scrivere significa anche togliere tempo alla felicità”.

Il terzo episodio della saga sulla nascita di D&D (qui trovate la puntata precedente) sembra confermare appieno queste teorie.

Gygax e Arneson non navigano certo nell’oro, sono due caratteri per certi versi agli antipodi, ma condividono interessi – per l’epoca – così peculiari da non poter fare a meno di collaborare. Non pare affatto una miscela perfetta. Per come sto introiettando questa storia, il primo mi sembra crederci molto più del secondo, anche perché per Gygax, a un certo punto, la faccenda diventa una vera e propria lotta per la sopravvivenza, modello La ricerca della felicità.
Nel mio piccolo, l’immedesimazione viene da sé. Da quando sono al mondo ho portato avanti sempre più di un progetto alla volta: studio e lavoro, per dare l'idea della situazione più classica che in diversi potrebbero aver vissuto, intramezzando questo carico con lo sport – attività imprescindibile – e gli hobby di cui già sapete.
Questa iperattività forsennata si palesa specie durante le ferie, quando il tempo dovrebbe scorrere più lento e auspicabilmente all'ozio. Se vi accorgete di non riuscire a rallentare, se vi sentite in colpa quando non raggiungete un minimo obiettivo giornaliero e se pensate che, proprio perché per qualche settimana la vita vi appartiene, allora è giunto il momento di darci dentro più di prima, cosa posso dirvi? Mi dispiace per voi, condividiamo lo stesso pianeta. Che poi è lo stesso in cui orbitavano i nostri protagonisti.

È forse il sintomo di una sottintesa infelicità che vagamente vi assilla?

Per una volta - se vi va - mi piacerebbe leggere la vostra opinione nei commenti. Se invece non ne avete voglia, posso capire: in fondo sono fatti vostri…

venerdì 11 settembre 2026

Uno Sguardo nel Buio e l'introduzione all'avventura fantastica

Anche per me, come per molti coetanei nati a metà anni '70, Dungeons & Dragons non fu il primo amore. Andò esattamente come per il sorteggio della lingua straniera alle scuole medie: desideravo apprendere l'inglese come era capitato a mio fratello, il che mi avrebbe permesso di capire cosa dicessero i primi gruppi rock che suonavano attraverso i vinili di casa, ma il destino decise che i miei maestri di vita dovevano parlare tedesco. Essi rispondevano ai nomi austeri di Werner Fuchs e Ulrich Kiesow.
Alla fine non tutto il male è andato per nuocere. Sarà la vicinanza alla Romagna, sarà Fellini che ha messo in testa strane aspettative con i suoi vitelloni, il tedesco è presto diventato una lingua flautata in grado di aprire porte e possibilità meglio di un grimaldello magico. Anche se non ne ho memoria, mio padre mi raccontava che già a quattro anni ragazzine bionde scalze e in costumino succinto mi venivano a prelevare in roulotte. Ci giocavo tutto il giorno - palette e castelli di sabbia - anche se non avevamo un vocabolario comune. Nei campeggi degli anni a venire quelle quattro frasi che avrei appreso sui banchi di scuola sarebbero divenute dei rompighiaccio di valore inestimabile. 
Ma passiamo oltre...

martedì 8 settembre 2026

Il memoriale di Gygax - aggiornamento Agosto 2026

Salve,

oggi proseguo con la condivisione degli aggiornamenti sui progressi della realizzazione del memoriale di Gygax.  Come dice il presidente del progetto Paul J Stormberg ho ricevuto, in rappresentanza del mio gruppo di gioco, la richiesta di confermare l’incisione che sarà effettuata sulla mattonella della Passeggio dell’Onore che abbiamo finanziato. La nostra sarà la seguente:

I CERCATORI
MODENA
ITALIA

I Cercatori è il nome della più celebrata, e forse longeva, Compagnia di gdr. Ha visto alternarsi alle sessioni- dal 2013 in avanti – credo qualcosa come venti o più giocatori. In questo percorso qualcuno ha smesso di giocare, magari ha cambiato città e, purtroppo - nel caso di Simone - è venuto a mancare. Forse per questo motivo, una sessione dei Cercatori riesce ad aggregarci come niente altro. Ha incrociato momenti di gioco e di vita veri, di felicità e di crisi, aiutandoci a superare lutti e a ricordarci di persone che hanno intrapreso altri cammini.
Al momento è congelata nel grande tempio di Lolth nella zona proibita di Erelhei-Cinlu, la famigerata città dei drow. L’ultima sessione, giocata il 30 novembre 2025, ha visto il gruppo scontrarsi con una incarnazione minore della dea ragno, allarmando il tempio, nel tentativo di recuperare le chiavi che tengono imprigionato l’Antico Dio Elementale. È il momento di provare a salvare le piume, prima di essere sopraffatti da una forza soverchiante.
Ho messo però in pausa perché, ammesso che i PG trovino la via d’uscita dal tempio, non sono affatto convinto di come proseguire la Q1. In particolare non mi convincono gli incontri previsti da Sutherland sul piano esterno. Potrei scrivere un post su questo argomento, citando le fonti che sto vagliando per un finale che giustamente dovrebbe essere epico, ma non è questo il momento.

 Vi lascio alle parole di Paul, a presto.

giovedì 3 settembre 2026

Il Club TreEmme – La più longeva associazione ludica in Italia

A distanza di più di un anno mi prendo la libertà di pubblicare anche qui l’articolo che ho scritto per il numero 2 di The Crimson Herald, la webzine della casa editrice che pubblica la nuova edizione de “I Signori del Caos”.

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Quando si riporta la memoria al passato spesso le date si confondono, questo perché le pietre miliari di un’esistenza si contano sulla punta delle dita: l’anniversario di matrimonio, la data di nascita dei figli, la scomparsa di qualcuno di caro…
Il 1981 è stampato nella memoria collettiva per alcuni avvenimenti che segnarono la vita di molti italiani. In alcuni casi modificarono addirittura il costume della nazione, riverberando ancora oggi, anche se in maniera inconsapevole. Fu l’anno della messa in onda della prima puntata di Quark – diretta dall’indimenticato Piero Angela – della tragedia di Vermicino, quando il povero Alfredino Rampi cadde in un pozzo artesiano e della nascita di MTV.
Ma ci sono altri avvenimenti, che da allora animano le serate e la fantasia del microcosmo nerd: il debutto di Harrison Ford nei panni Indiana Jones alla ricerca dell’Arca dell’Alleanza, la commercializzazione del primo Personal Computer da parte di IBM e, per i più piccini, l’esordio dei Puffi sul piccolo schermo. Ultimo, non per importanza, in una provincia ricca e sonnolenta, dai lunghi inverni nebbiosi – a quei tempi, oggi non è più così! – nacque il Club TreEmme.