giovedì 5 maggio 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Sala con Colonnato

Care muffe e affini,
 
la primavera è tornata a guastarci le giornate, obbligandoci a prolungare la permanenza nelle nostre cripte. L'odioso disco d'oro che rende possibile la vita si prende la sua rivincita, rendendo la nostra caccia ancora più faticosa...
 
Meglio che smetta, va, altrimenti si rimettono in giro quelle voci terribili su giocatori e nefandezze varie.
Mi andava di iniziare così, come si faceva in seconda copertina in Dylan Dog. Come me la ridevo! Vi assicuro che quelle brevi introduzioni erano quanto di più adeguato per anticipare la nuova mirabolante avventura dell'indagatore dell'incubo.
 
Dai 12 in avanti, la mia pre-adolescenza correva su questi binari: Dylan Dog e Dungeons and Dragons. Era un caso che entrambe le mie passioni avessero queste iniziali?
Non credo nelle coincidenze, diceva lui, specificando che si chiamava Dylan  e non Dailan (io ci misi 5/6 numeri per correggermi).
 
Come me la passo? Benino. Ci siamo fermati col gruppo attuale, e così staremo almeno fino a Luglio, ma mi sono permesso di avviarne un altro, con 5 nuovi/vecchi giocatori. Questa volta si giocano i cattivi, così la nuova Compagnia vedrà protagonisti: un prete di Bane, un incantatore, un gigante (solo 3 mt), uno gnoll e un mongrelman. Bello. Per ricordarci di guardare da ogni angolazione. Proprio come concludeva Dylan, quando i mostri non erano i mostri, ma noi umani.

venerdì 15 aprile 2016

Le zuppe della casa del Grognardo: lo Stregone

Come anticipato in altri post, d’abitudine, leggo pochi (anzi pochissimi) regolamenti, e mi concentro invece sulle avventure, di qualunque edizione esse siano.  Se l’edizione non coincide con quella che utilizzo, ignoro bellamente le statistiche, mentre cerco di carpire se nell’intreccio ci sia qualcosa di intrigante. Quest’esercizio è indolore, poi quando si porta l’avventura (le avventure in verità, a seconda delle scelte dei giocatori apro questo o quel modulo in una ragnatela mentale che ho confezionato) al tavolo è facile trasporre i mostri (io applico una brutale sostituzione alla pari, tranne in casi eccezionali), meno può succedere per PNG molto articolati. In quest’ultimo caso è necessario prepararsi un minimo. Infatti se capita di doversi cimentare in una “retro-conversione” può capitare di trovare che qualche pezzetto del puzzle non esista nell’edizione più arcaica.
Così è capitato per lo stregone della terza edizione, perché mai, prima dei famosi Player’s Option di fine anni ’90, si era parlato di non obbligare a memorizzare gli incantesimi al proprio Usufruitole di Magia. Mi sono quindi creato, in maniera amatoriale, qualche nuova classe, originaria dell’edizione 3.0, e, benché consapevole non interessi a nessuno, mi tolgo lo sfizio di rendere pubblico.
Insomma, ve la butto lì, si tratta di un post inutile come tanti altri, ma come dicono i Marlene Kuntz “noi passiamo spesso il tempo così, senza utilità, quella che piace a voi, senza utilità, perché non serve a noi…”

venerdì 1 aprile 2016

Le Sorprese del Grognardo: la Camera Agitata

Archiviato il Pesce d’Aprile, si passa alle cose serie. Domani alle 6.30 mi sveglierò come mio solito, non per andare non al lavoro, bensì alla Fiera del Gioco, che anche quest’anno si terrà a Modena.

 
Sabato mattina sarò in turno e parte del pomeriggio in giro a scuriosare, anche perché di solito, a questo punto della settimana, le novità che ritengo siano al mio livello (basso) di giocatore da tavolo le ho già provate. Intendiamoci, non voglio dire che ho provato dei brutti giochi, ma semplicemente dei giochi che non contengono combustibile pellet nella scatola.

 
Insomma, sono il giocatore di ruolo “american” per eccellenza, con Puerto Rico mi si infiammano le gonadi, mentre con un giochino ben ambientato ci sguazzo come un pesce. Quest’anno ci sono un sacco di titoli carini, facili e veloci, come gira da anni oramai, ma sono tornati di moda anche giochi che non sono altro che Heroquest rimodernati, alla faccia della Merkel!

 
Scritto lo sfogo con connotati politici, vi lascio continuare l’esplorazione della Tomba. L’unica, la più terribile.

giovedì 24 marzo 2016

I disturbi del Grognardo: apoplessia cognitiva pre-Play

“[…] ma tu non l’udisti e il tempo passava, con le stagioni a passo di giava.” Fabrizio De André – La guerra di Piero
 
Soffia così la primavera, soffia veloce e scopre il cielo rivelandoci nuovamente quel disco d’oro che pareva essersi perso da qualche parte. Soffia così veloce che Play è alle porte e così pure le orde barbariche che riempiranno i padiglioni. Forestieri  carichi di euro, desiderosi di sperperare il vile danaro in un gioco che useranno tre, quattro volte nella vita, prima di decretarne la fine sulla classica mensola. Già tremo al pensiero della maestra che mi chiederà delucidazioni su di un regolamento, che la casa editrice ha fatto pervenire in associazione da tre giorni appena.
 
Ma che ne so io?
 
Io non leggo un regolamento di un gioco da tavolo da almeno tre anni. Mi preparo come posso, come agli esami di Settembre, umiliandomi con qualche compagno di gioco, pregandolo di farmi un riassunto del manualetto delle regole.

martedì 8 marzo 2016

Le Recensioni del Grognardo: brevi storie per passare una serata - Under Illefarn

Recentemente, colpito da moti nostalgici, riportavo alla memoria i personaggi di giocatori con i quali ebbi il piacere di condividere momenti di serenità e allegria. I PG portavano spesso nomi che suonavano come storpiature di ben più blasonati eroi, insaporiti però da una carica autoironica, che solo un giocatore di gdr è in grado di attribuire.
Ecco quindi che il nano Gimli cedeva il passo a “Girmi”, nome ispirato, per confessione del giocatore stesso, dalla famosa pubblicità anni ’80 del robot da cucina che si promuoveva con lo slogan: “trita, sminuzza, affetta, impasta”. Legolas diveniva invece “Salogel”, l’elfo con la gommina tra i capelli (a detta di tutti gli altri membri del gruppo); quando tirava un fallimento critico la freccia puntualmente rimaneva incollata alla “leccata” extra-forte con la quale l’elfo si acconciava la mattina.
Non posso non sorridere a questa demenza giovanile (ma neanche dovuta troppo all'età, uno dei miei vecchi giocatori ha battezzato il suo ultimo PG Imong Ituttof....ovviamente si tratta di uno gnomo). 
I figuri esigevano diverso materiale e idee per tenere impegnate le mani e io non avevo molto tempo per prepararmi, mi buttavo quindi su opere brevi, da poter leggere tutte d'un fiato. Vi assicuro che mi hanno risolto diverse serate!
Ecco spiegato quello che vorrebbe essere il senso di questo e di, spero, altri futuri articoli: recensire avventure brevissime (2-4 pagine) o spezzoni tomi-campagna, ovviamente giocate in prima persona. Vi stupirete vedendomi svariare tra prima, seconda e quarta (!!) edizione.

giovedì 11 febbraio 2016

Le recensioni del Grognardo: favoleggiate Tane di Drago!!

Di quando in quando capita di fermarsi su altri blog e di rimanere folgorati da un articolo o da quello che intende evocare. Mi è capitato quando ho letto la classifica deimoduli classici di D&D, ad opera di Loren Rosson III; mi è capitato leggendo “Famous Dragon Lairs” di DM Sean sul suo Power Score.
Ho così deciso di contattarlo e ho ottenuto il permesso di fare una trasposizione del suo articolo. Dico trasposizione, perché asserire che si tratti di traduzione non sarebbe corretto. Sebbene i due articoli siano molto simili, ho deciso di deviare dall’originale in qualche frangente, per rendere la lettura più fluida. Ho anche pensato di aggiungere qualche informazione aggiuntiva, ma poi ho desistito, un po’ perché l’articolo risulta già sufficientemente lungo, un po’ perché vorrei lasciare spazio a chi avrà occasione di leggere questa paginetta e accodare i suoi ricordi.
Qual è il drago che più vi ha fatto tremare (come DM o giocatori)? Perché?
Fatta la domanda di rito, vi lascio a Sean e alle sue personali sensazioni.
Dopo aver messo in scena l’avventura per D&D 5° edizione “Il Tesoro della Regina Drago” (Hoard of the Dragon Queen), non ho potuto evitare di riflettere sull’iconicità dei draghi. Una delle idee che apprezzo della quinta edizione è l’attenzione posta sulle azioni delle loro tane: non solo i PG devono guardarsi dall’antico verme di cui sono alla caccia, ma la tana stessa rischia di metterli in seria difficoltà. La tana del drago di “Il Tesoro della Regina Drago” così come quella di Arauthator in “L’Ascesa di Tiamat” (The Rise of Tiamat) non sono tuttavia state ideate in quest’ottica. Mi chiedo se questo sia dovuto al fatto che le avventure furono scritte prima ancora che queste regole divenissero ufficiali. Ho quindi deciso, per soddisfare la mia curiosità, di riprendere in mano un po’ di materiale sul tema “tana di drago” e verificare come esso fosse stato trattato in passato. Nello specifico la mia indagine si limiterà a rivisitare le tane più famose (a mio insindacabile giudizio) fino alla terza edizione. 

Siate avvisati! Questo articolo, se proseguirete nella lettura, contiene delle anticipazioni importanti che potrebbero rovinarvi il divertimento dell’esplorazione.



martedì 26 gennaio 2016

Le Sorprese del Grognardo: Falsa Cripta Protetta da Gas che Causa Paura

Cari Tutti,
il blog ha rallentato notevolmente l’anno scorso e quest’anno ho idea che manterrà lo stesso ritmo. Credo comunque che l’importante sia la regolarità e mostrare che non ho chiuso bottega. Intanto, avrete sicuramente notato come questo Gennaio ci abbia regalato novità in abbondanza. Anzitutto siete autorizzati a giocare la versione italiana di D&D 5, ovvero Next, pagando un’offerta simbolica a chi ha prodotto tale titanico sforzo.
Poi pare, ma molti siti hanno già battuto il tam-tam e quindi vi rimando a loro per dettagli, che si potrà pubblicare, anche in differenti lingue, materiale per D&D. Altro bel colpo!
Possiamo fare qualche riflessione su questa svolta? La prima che mi viene è che da soli non si vince una sfida. La squadra che lavora sulla quinta edizione è composta da un ristretto numero di persone e non credo sia in grado di mantenere il numero di uscite che il pubblico più affezionato si attenderebbe. Men che meno controllarlo tutto.
La popolarità di un gioco tuttavia dipende anche dal materiale di supporto che gli ruota attorno, quindi perché non lasciare che gli altri contribuiscano al tuo successo. Non penso che qualcuno dei clienti della quinta rinunci a espansioni ufficiali, ma nell’attesa che queste siano disponibili, potrà comunque consolarsi con materiale amatoriale (il cui contenuto è spesso molto valido) o di terze parti. Per me sono solo buone notizie.
Non avendo altro da dirvi, vi prendo per mano e vi accompagno nell’esplorazione di un sotterraneo oramai familiare.

venerdì 15 gennaio 2016

Dal Vecchio al Nuovo, ovvero: come convertire un Personaggio dall'AD&D alle edizioni successive.

Ben trovati!
Lo spunto per questo breve l’articolo (sto lavorando a qualcosa di gustoso, ma che richiede un po’ di tempo) mi è venuto ieri mattina mentre spulciavo eBay, in cerca di qualche pezzo d’occasione. Ahimè, il mio portafoglio non si svuota più come una volta, vista la penuria di offerta della casa madre. Comunque ci provo, casomai da qualche parte spunti un qualche modulo della Gilda dei Giudici sul quale battagliare ferocemente. Ma non divaghiamo! Dicevo che stavo controllando eBay, quando mi compare l’immagine del “Conversion Manual” per il quale un americano pazzo pretende circa 18 euro.
A parte il fatto che c’è gente che oramai vende pure la pubblicità ai collezionisti e su questo si potrebbe aprire un capitolo sull’idiozia umana (o sull’avidità, a seconda dei punti di vista), il manualetto in questione era uno di quelli elargiti gratuitamente dai Maghi della Costa per migrare il proprio personaggio da un’edizione precedente alla terza.

mercoledì 9 dicembre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Cappella del Male

Oggi compio 40 anni e mi viene da chiedermi: sono ancora io o mi sto mutando in qualcosa di differente?
A questo interrogativo non riesco a rispondere. Ho fastidiosi mal di testa e nausee frequenti. Gli unici momenti di benessere fisico sono i momenti in cui mi immergo nella lettura di quel misterioso libro che, chissà come, è finito in casa mia...

La scorsa settimana mi sono infatti ritrovato con tale Paolonius. La transazione è stata ritardata da altre vicende che parevano di maggiore priorità. Paolonius, non posso rivelare il suo vero nome, aveva messo in vendita questo Manuale del Giocatore della seconda edizione su eBay e, visto il prezzo più che abbordabile, ho deciso di contattarlo fuori dall'asta (l'oggetto era rimasto invenduto e io sono costantemente alla ricerca di oggetti del passato) per un pagamento concordato. Paolonius si è rivelato un venditore affidabile e paziente.

Infatti è venuto fuori che di tanto in tanto si recava in quel del Treemme di Modena, dove pareva avere delle conoscenze di lunga data. Dal primo contatto sono passati quasi due mesi, ma finalmente, come vi ho detto, la scorsa settimana siamo riusciti a vederci e mi ha passato per pochi euro questo manuale intonso.

sabato 5 dicembre 2015

Sfonda la Porta (ovvero le news improbabili del Grognardo): Chris Perkins su D&D 5a Edizione

Provavo a parlarne proprio qualche settimana fa della strategia messa in opera dai Maghi della Costa, che subito mi trovo un aggiornamento in materia su ENWorld; si tratta di uno dei siti che mi trovo a consultare di quando in quando, giusto per avere qualche anticipazione sul materiale che vedrà la luce e per verificare le opinioni degli utenti sullo stesso. Tra l'altro non si tratta nemmeno di un sito per vecchie ciabatte come me, ma pensato per le nuove linfe che devono continuare a raccontare storie.
 
Ad ogni modo, stavo dicendo che mi trovo un articolo con qualche interessante riflessione di Chris Perkins, ossia il contributore maggiormente accreditato per la teorizzazione di questa recente incarnazione di D&D, sul nuovo corso. Non potendo tradurre l'intero articolo, mi limito anzitutto a segnalarvelo (clicca qui) e quindi, per coloro che preferissero una rilassante lettura in italiano, ad un sunto dei punti trattati che maggiormente hanno destato la mia attenzione (notate che mi sono mosso piuttosto liberamente in fase di traduzione).

lunedì 30 novembre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Statua con Tre Braccia.

Cari Amici,
 
non è stato un periodo facile di recente. Non ve l'avevo anticipato un po' per scaramanzia, un po' perchè certe frasi mi mettono sempre paura. La storia è più o meno questa: a fine Ottobre mia madre si è accorta di avere un nodulino al seno, proprio dietro al capezzolo. Ci sono stati i controlli di rito con i medici e si è programmato il da farsi.
L'hanno operata Mercoledì scorso e, fortunatamente, la cosa pare essere circoscritta, i cosidetti linfonodi sentinella puliti, quindi privi di male.
 
Siccome in passato ho avuto un'esperienza del genere con mio padre (quando di anni ne avevo 28), ho vissuto con grande apprensione quanto mi stava accedendo fin dal principio. Ci si interroga sempre un po' su tutto in questi casi, ma in particolar modo ci si domanda se stiamo sprecando il nostro tempo o se stiamo vivendo la vita in maniera decente.
Non ho potuto, poi, non pensare al blog Grognardia di James Maliszewski, che ci ha in qualche modo ispirato tutti, il cui ultimo post è oramai datato 11 Dicembre 2012, chiusosi, a quanto so, a seguito della scomparsa del padre. Mi sono insomma trovato davanti ad uno specchio, dove il mio volto valutava se pensare e scrivere il prossimo articolo per questo blog, a quasi quarantanni, fosse un'inutile pratica onanistica per Peter Pan stempiati.

giovedì 5 novembre 2015

L'opinione del Grognardo: il nuovo modello D&D Treccani

“Questi devono essere matti!” – ecco cosa andavo borbottando tra me e me, mentre sfogliavo i magnifici (!!) tomi avventura della quinta edizione. Se il ciclo “Tirannia dei Draghi” vedeva il peso specifico essere la somma del cospicuo numero di pagine e della grammatura eccezionale della carta scelta per la stampa, nelle serie “Elementali Malvagi” e “Furia dei Demoni” siamo di fronte a libercoli, si fa per dire, di 250 pagine. Ovviamente la grammatura della carta è stata ridotta, altrimenti una scogliosi era garantita, nel caso l’abitudine vi portasse a depositare le avventure in bisaccia prima di ogni sessione.
 
Ho definito magnifici i tomi, perché sono di qualità squisita, se come me siete abituati a fiutare la carta stampata per verificare la qualità dell'inchiostro. Tra l’interrogativo: “Riuscirò mai a leggerlo?” e “Riuscirò mai a giocarne almeno una parte?”, ecco l’illuminazione! Un pensiero scontato e banale quanto l’uovo di Colombo, che alla Wizards of the Coast deve aver fruttato una promozione a qualche nerd dell’ufficio Marketing; la soluzione era lì a portata di mano, bastava vederla.
 

mercoledì 7 ottobre 2015

Le Sorprese del Grognardo: la Prigione Abbandonata

Ben Trovati!

Dov’è che eravamo rimasti? Ah, era Giugno che si parlava di tombe ed esplorazioni varie…
Il caldo nel frattempo ha calato le braghe e si è ritirato dove gli compete. Sono anche riuscito a mettere assieme un gruppo. Dubitavate? Sì, io per primo. Invece dall’avere niente tra le mani, sono finito con sei giocatori più eventuali riserve che potrebbero, a rotazione, entrare nel gruppo.  Il gruppo va da i 25 ai 39, e vanta la presenza di due ragazze. Ultimo dato: due giocatori sono assolutamente nuovi al concetto di gioco di ruolo; altri due, seppur veterani di terza e quarta edizione, si cimentano per la prima volta con l’Avanzato. 

La prima sessione c’è già stata, si è trattato di una discussione sull’ambientazione che li circonda e si è provato a tratteggiare i loro personaggi per fonderli col panorama che li circonda. Direi che ancora una volta sono rimasto stupefatto dal contributo di freschezza che tutti hanno saputo portare alla sessione. Proseguiamo sull’onda dell’entusiasmo Sabato prossimo, dove verificheremo lo stato della tensione e della voglia di giocare: la seconda sessione è sempre più dura della prima!
Oltre al breve aggiornamento, sono a proporre la solita carrellata di stanze e stanzette, più o meno infide. Brutto mestiere, amici miei, quello dell’avventuriero…