Anzitutto era necessario avere un 17 nei requisiti minimi di classe. Se questo limite non era abbastanza stringente, ecco una serie di regoline e regolette che penalizzavano il giocatore che avesse usato le abilità della vecchia classe, nella transizione verso un livello identico tra le due. Robe assurde. Per fare un esempio: un guerriero al 6° è obbligato a combattere come un mago del 1° fino a quando non egli non giunga altresì al 6° livello con questa nuova classe. Pena, la perdita dei PX a fine avventura.
- se giocate alla 3e o 5e, è necessario mettere un tetto al livello dei PG. Come detto, questo è il 10°. Se lo sorpassate – chi l’ha fatto può testimoniarlo – sappiate che tutto rallenta tremendamente. Come andare con un pandino con la roulotte all’Abetone. I giocatori del mio gruppo sono di livello alto – livelli che con l’avanzamento di AD&D francamente non avrebbero raggiunto – e senza le necessarie regole del DM Laboratory non sarebbero gestibili. Già così faccio molta fatica. L’erosione delle risorse dei personaggi a questa edizione è lenta e richiede una campagna lunga.
- In alternativa, se siete tra quelli che non mollano mai e sono rimasti fedeli a AD&D, vi presento la mia versione dei Dual Class. Vi avviso, che non l’ho mai testata. Mi pare però una versione più sensata per aggiungere una classe al proprio PG umano.
Prerequisiti:
- per acquisire una seconda classe bisogna
possederne il prerequisito di classe specifico +4 (es. al momento la
propria classe è Guerriero e si vuole divenire Mago. Per fare ciò
bisognerà avere almeno Intelligenza 13, ovvero il normale requisito del
mago: Intelligenza 9 + 4)
- per acquisire una terza classe bisogna possederne
il prerequisito specifico +8 (es. al momento la propria classe è
Guerriero/Mago 3/8 e si vuole divenire Chierico. Per fare ciò bisognerà
avere almeno Saggezza 17, ovvero il normale requisito del chierico:
Saggezza 9 + 8)
- per acquisire una quarta classe bisogna
possederne il prerequisito specifico +12 (es. al momento la propria classe
è Guerriero/Mago/Chierico 3/8/5 e si vuole divenire Ladro. Per fare ciò
bisognerà avere almeno Destrezza 21, ovvero il normale requisito del
ladro: Destrezza 9 + 12)
Numero Massimo di Classi:
- anche un Dual Class Umano non può possedere più
di 4 classi (nel nostro esempio l’umano riusciva a diventare un
Guerriero/Mago/Chierico/Ladro 3/8/5/4)
Avanzamento:
- un cambio di classe deve sempre essere motivato
dal background, comunicato per tempo e concordato col DM
- se il DM accetta il cambio proposto dal
giocatore, egli comunicherà la nuova soglia di PX necessari per acquisire
un livello 1 nella nuova classe. Questa scelta da parte del giocatore non
permetterà più un qualunque avanzamento nella classe originale.
- Per determinare la soglia di passaggio al livello
successivo, il DM deve:
o
Ottenere dal giocatore l’ammontare attuale dei Punti Esperienza del Personaggio
o
Confrontare questo numero sulla tabella della classe alla quale il giocatore
vuole far migrare il suo personaggio
o
Comunicare al giocatore a che ammontare di Punti Esperienza otterrà il primo
livello nella nuova classe
- Es 1. il PG è un guerriero al 5° livello, con
18.000 PX. Decide di darsi a razzie e affiliarsi ad una gilda. Il DM
controlla la tabella di avanzamento del Rogue e vede che il Ladro con
18.000 PX si colloca tra il 5° e il 6° livello, con passaggio al 6° a
20.000 PX. Il DM comunica quindi al giocatore che il suo PG sarà un
Guerriero al 5°, Ladro al 1° quando avrà raccimolato altri 2000 PX
- Es 2. il PG è un ladro al 2° livello, con 1.900
PX. Decide di studiare l’arte magica. Il DM controlla la tabella di
avanzamento del Wizard e vede che un Mago con 1.900 PX si colloca tra il
tra il 1° e il 2° livello. Siccome il giocatore ha già tirato 2 Dadi Vita,
il prossimo sarà il 3°. Il Mago passa al 3° a 5000, il DM comunica quindi
al giocatore che il suo PG sarà un Ladro al 2° e Mago del 1° al
raggiungimento di questa soglia.
- Es 3. il PG è un guerriero al 8° livello, con
230.000 PX. Fulminato sulla via per Damasco, decide di prendere la strada
del convento. Il DM controlla la tabella di avanzamento del Priest e vede
che un Chierico con 230.000 PX si colloca tra il 9° e il 10° livello, con
passaggio al 10° a 450.000 PX. Il DM comunica quindi al giocatore che il
suo PG sarà un Guerriero all’8°, Chierico al 1° quando avrà racimolato
altri 220.000 PX
- Una volta guadagnato il primo livello nella nuova classe, il personaggio segue la tabella di avanzamento di questa classe.
Vantaggi e Svantaggi
- Il Vantaggio evidente è che il PG non deve mai
dimezzare o perdere i PX di fine avventura per aver utilizzato i poteri di
entrambe le classi, anche se la nuova classe è di livello inferiore
all’originale
- Lo Svantaggio invece sta nel numero di PX richiesti per avanzare, anche solo di un livello 1, quando si è già molto avanti nella carriera di avventuriero.
Col metodo proposto, un
guerriero del 19° livello che vuole diventare mago al primo deve guadagnare
centinaia di migliaia di PX
- È quindi consigliabile cambiare classe quando si è ancora in una fase iniziale nella carriera d’avventuriero.
Rimangono fissi i seguenti
principi:
- solo gli Umani possono diventare Dual Class
- quando si cambia classe si avanzerà solo nella
nuova, mentre quella vecchia viene congelata
- i PG dual class utilizzano i vantaggi di entrambi
le classi:
o il
miglior ThAC0
o i
migliori Tiri Salvezza
o
migliore avanzamento Weapon e Non-Weapon Proficiencies
o le
abilità speciali, comprese di restrizioni (un guerriero/mago non potrà comunque
lanciare incantesimi in armatura)
·
i dadi vita sono
quelli dei primi 10 livelli guadagnati (es. se il PG avanza come guerriero i
primi 6 livelli, quindi 3 da ladro e infine 2 da mago, esso tirerà 6D10 (con
bonus Costituzione Warrior)+ 3D6 (con bonus Costituzione generica) + 1D4 (con
bonus Costituzione generica) + 1 Punto Ferita per l’11° livello da Mago.
La somma dei livelli delle
classi non deve per forza essere 20 al massimo. L’unico vantaggio di essere
umano in AD&D, oltre a quello di poter accedere a qualsiasi classe, è di
non avere un tetto massimo al livello del PG. Esistono manuali dove è previsto
l’avanzamento fino al 30°, tipo il Forgotten Realms Adventure del 1990, Faiths
and Avatars del 1996, o il Player’s Option High Level Campaigns del
1995. Forse, ma non sono sicuro, le tabelle di avanzamento estese si trovano
anche dentro Netheril: Empire of Magic del 1996.

Dove diavolo ero lo scorso mercoledì per perdermi questo post?! Va beh, l'ho recuperato adesso. Così a memoria mi pare che i requisiti per fare il dual-class fossero meno draconiani: dovevi avere 17 nel requisito base della nuova classe ma solo ("solo"...) 15 in quella di provenienza. I px li perdevi a sessione, non ad avventura, e solo se usavi per più di una volta un'abilità della vecchia classe. Se ne usavi solo una una volta guadagnavi la metà dei px. Credo servisse a mostrare concretamente che il personaggio aveva cambiato vita e si dedicava alla nuova carriera (però così non si capiva perché raggiunto lo stesso livello gli si sbloccavano le abilità precedenti!). Però quando iniziavi con la nuova classe ti beccavi tutti gli slot delle abilità secondarie, mentre i multi-class partivano solo con quelli più vantaggiosi.
RispondiEliminaDi dual-class ne abbiamo interpretati pochi ma comunque ne abbiamo fatti: mi ricordo una campagna di Dark Sun che masterizzavo in cui a passare da gladiatore a guerriero (sì, concedevo anche passaggi nello stesso gruppo) fu un mul visto che le regole dell'ambientazione dicevano che i mul potevano scegliere di essere dual- o multi-class.
Oggi come oggi mi pare che la 5a permetta con troppa facilità di multiclassare (mi pare si dica così), una delle cose che da vecchio giocatore mi lasciano basito come i paladini che non devono più essere lawful good.
Credo che l'idea originale alla base del dual- contrapposto al multi-class fosse di sottolineare anche così come i semiumani erano più fighi/potenti degli umani, rievocando nella doppia o tripla classe di elfi o nani la loro longevità che permetteva di "riassumere" la loro formazione mentre gli umani dovevano guadagnarsi sul campo la possibilità di avere più classi.
Ciao Luca,
Eliminachissà se vedrai la mia risposta, dopo tanto tempo. Il tuo commento per qualche ragione era stata bloccata dal filtro anti-spam. L'ho abilitato oggi.
Venendo alla questione: in anni e anni di AD&D solo Guido, il miglior tomellatore che abbia conosciuto in ambito gdr - la prima volta che lo incontrai mi raccontò del suo Vendicatore al 36° - ha avuto in una mia breve campagna un PG dual class. Tale Mortarion era un paladino/chierico 7/4.
Al contrario multiclass ne ho visti tanti, specie fighter/thief o fighter/mage. Erano combinazioni molto popolari.
A mio parere i livelli erano bilanciati meglio in AD&D 1a edizione, rispetto alla 2a. In certe classi le razze si fermavano attorno al 6°, cosa che dava più slancio all'umano. Considerando che una campagna normale termina verso il 5°/7° livello in AD&D, perché scegliere l'umano? Bisogna prevedere di avanzare almeno fino al 9° come single class
Facciamo qualche comparazione: nano guerriero (AD&D 1a max lv7, solo se hanno almeno Forza 17 max lv9; AD&D 2a max lv15); elfo mago (AD&D 1a lv9, se hanno almeno Int 17 max lv11; AD&D 2a max lv15). Se poi in 2a applichi la regola opzionale che consente lv addizionali in caso di caratteristiche chiave alte ecco che un nano o un elfo con 17 possono arrivare al 17°. Quindi che senso ha scegliere un umano? Poca, se uno guarda le fredde meccaniche. Anche perché, come dici tu, a meno di essere "molto fortunati", ti mancano i punteggi per il dual class.
Detto ciò, hai ragione, dalla 3a in avanti spesso si multiclassa solo per meri fini utilitaristici, senza alcuna giustificazione da roleplaying. In 5a però è una regola opzionare, così come i talenti e il DM ha l'ultima parola, cosa che in gruppi maturi e di buon senso funziona bene. I problemi sono altri, cioè il numero di livelli sono troppi. Non a caso nella versione 5e del Signore degli Anelli di Nepitello, il limite per i PG è il 10°.