giovedì 10 gennaio 2019

Gli sproloqui del Grognardo: perché alla 5a Edizione bisogna fare i personaggi con i punti!

Salve belli!

Spesso quando ci si trova davanti ad un foglio bianco si vorrebbe scrivere qualcosa di illuminante, se non illuminante perlomeno intelligente, se non intelligente per lo meno interessante.
Non troverete nulla di ciò in questo articolo. Sto per scrivere una roba veramente nerd, così nerd che solo una ristretta fascia di sfigghi come me può voler leggere.
Io vi ho avvertito, se andate avanti in questa lettura ricadete nella categoria, anche se vi raccontate altro.

Dunque, quello che vi sto per esporre è un problema di vita vissuta. Terminata l’avventura di Natale (con un morto, ma alla 5a sapete che ci sono mezzucci, una volta considerati scorretti dai DM per bene, tipo Revivify) ecco insorgere la polemica di un anziano del gruppo (sia per età anagrafica, che presenza nel medesimo!).


Il premio Dawson
Ve la sintetizzo: il mio PG fa cagare, nella conversione dalla 2a alla 5a ci ho perso un sacco, urgono provvedimenti o cambio gruppo o personaggio.
Vabbè, di solito queste lagnanze servono solo a candidarsi per il premio Dawson dell’anno, ciò che a votazione spesso unanime attribuiamo al giocatore “piagnino”, colui che insomma si attacca ad ogni accadimento per lamentarsi. Il premio Dawson, come potete vedere dall’immagine, è causa di pernacchie e calorose esibizioni di malcelato disprezzo da parte degli altri giocatori.

Tuttavia, e se non ci fosse un “tuttavia” non sarei qui a scrivere queste righe, ammetto mio malgrado che questa volta c’è un fondamento alla critica mossa. Sono infatti giunto ad una conclusione, che si intravede appena nelle regole, ma che con l’esperienza potrebbe diventare anche per voi evidente, e cioè che alla quinta edizione non si possono fare personaggi tirando le caratteristiche. Ciò che pare opzionale, ma obbligatorio in Adventurers League (capito dove hanno messo il punto fermo i Maghi della Costa?), è in realtà necessario, mi riferisco alla costruzione del personaggio con i canonici 15, 14, 13, 12, 10 e 8 o, in alternativa, tramite il sistema a punti.

Avevo infatti il sentore che qualcosa non funzionasse, ma il caso che vi porto, in un certo senso limite, mette in luce alcuni aspetti che altrimenti rimangono, come dire, nel sostrato delle meccaniche.

Il personaggio in questione è un guerriero, che alla seconda edizione, pur non brillando, aveva un suo perché. Le caratteristiche in dote al valoroso sono nell’ordine: For 16, Dex 10, Con 12, Int 10, Sag 12, Car 10. Niente di particolare, ma possedendo un paio di guanti del potere orchesco all’Avanzato poteva dire la sua forte di un 18/00. Ora sapete com’è alla 5a, noi giocatori di lungo corso ci siamo subito accorti che, nella sua semplicità, il power play è dietro l’angolo, poiché le caratteristiche sono il solo motore del sistema determinando bonus all’attacco, tiri salvezza, ferite e skill. Una volta almeno alcuni di questi attributi erano regolati da tabelle legate al livello e alla classe del personaggio, come tiri salvezza e bonus all’attacco. Oggi il bonus Competenza invece supera il bonus massimo attribuibile da uno stat solo al 16 livello, quando il bonus è +6 contro magari un +5 che un giocatore fortunato potrebbe aver tirato al primo livello (es. Forza 18 e Nano delle Montagne =20).

Abbiamo accettato, dopo un po’ di tempo, questa stranezza per noi giocatori di altre epoche. La puzza di bruciato però è diventata evidente quando si confronta un guerriero umano con caratteristiche basse con un personaggio di una classe qualsiasi con caratteristiche alte. Questo perché alcuni degli aspetti bonus della classe del Guerriero implicano come avanzamento di livello la possibilità di aumentare le caratteristiche a intervalli più rapidi (o come opzione l’acquisto di un Talento). Si capisce che se nel party il vostro PG guerriero subisce un “gap” con i personaggi degli altri giocatori di anche solo 4 punti, questa abilità del personaggio ha ben poco peso. Insomma, per essere conciso, ho compreso perché i guerrieri mi sembravano sottodimensionati e la risposta è: funzionano solo se il party è stato tutto costruito mediante punti.
Infatti un personaggio fatto alla maniera dell’Adventurers League non arriverà mai ad avere 2 venti al 12°, a meno che non sia un guerriero; se si ignora questo dettaglio la classe al massimo galleggia, se il giocatore è sfigato affonda proprio.

Anche altri aspetti del motore del gioco diventano più ragionevoli ed equilibrati come l’accresciuta difficoltà a creare dei multiclasse, che richiedono un 13 extra per ogni classe addizionale, ma anche la scala delle difficoltà assegnate alle prove regge meglio.
Insomma, inteso il tranello capite ora la mia frustrazione a condurre un cappa e spada via Whatsapp con quei tomellatori dei miei giocatori, che venderebbero la mamma al circo piuttosto che rivedere i personaggi. Ma questi sono problemi miei, l’unica vostra preoccupazione ora, giunti a fine articolo, è andare di fronte allo specchio e dire 10 volte: sono nerd come il Grognardo, sono nerd come il Grognardo, sono nerd come il Grognardo…

Note.
1. sappiate che nella vita sono sempre stato per tirare le caratteristiche e giocare qualsiasi tipo di essere venisse fuori;
2. ovviamente anche per la vita va presa la media+1, se no non regge il tutto (anche qui sono sempre stato per tirare i dadi, zio ladro…)
3. inutile che diciate che un guerriero può prendere più Talenti, non regge come alibi!
4. Tomellare significa barare!
5. Buon 2019 bei bimbi!


5 commenti:

  1. Non conoscendo bene la Quinta non posso intervenire più di tanto nel dibattito, per cui mi limito a darti un bentornato sul blog!
    Anch'io sono per tirare i dadi, comunque (anche nella terza edizione di Rolemaster), e i miei personaggi del primo che non siano guerrieri tirano anche per i PF, mentre altri master fanno partire anche quelli dal massimo.

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    1. Ciao Luca,

      Grazie e buon anno anzitutto.
      Bello risentirti anche per me.

      Credo che al Rolemaster i dadi del Body Development vadano tirati altroché, fin dal primo.

      Per D&D invece, fino dagli alboro, il dado del primo livello è un dado pieno, la vita è già una merda, eheh! Almeno in D&D base!

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  2. in 5° usiamo assegnazione ai punti , no problema .

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    1. Mi pare tu abbia colto il punto prima di me, eheh!

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    2. anche perchè la base è "faccio il PG che riesca in quel che voglio fare , se non riesce muore , e devo rinfarne all ' infinito finchè non vien quello che fà" . quindi tanto vale che sappia farlo da subito .

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