domenica 16 marzo 2014

La Tomba degli Orrori (Tomb of Horrors) in italiano!

Ebbene sì, squillino le trombe, sia dato fiato alle fanfare: l'ho fatto! Ho sentito e letto tanti buoni propositi in giro: eventi, raduni, articoli e anche io ho deciso, per festeggiare, di dare il mio contributo a questo 40° compleanno di Dungeons&Dragons. La mia personale fatica è stata di tradurre, integralmente, nella lingua di Dante quello che, con grande probabilità, è considerato il modulo più letale mai scritto da E. G. Gygax.

Nel 1998, quando fu pubblicato, per la seconda edizione, il box "Ritorno alla Tomba degli Orrori" fu lo stesso Gygax a scriverne la prefazione ricordando i motivi che ispirarono l'originale. 

 "E' passato tanto tempo da quando la Tomba degli Orrori fece la sua prima comparsa. Prima che adattassi il manoscritto ad un formato consono alla pubblicazione, già portavo lo scenario in giro con me in una valigetta, in modo da essere pronto per quei fan che si vantavano di possedere dei personaggi talmente potenti da poter affrontare qualunque sfida l'AD&D potesse offrire. Dopo poco più di un'ora trascorsa nel misterioso labirinto, "l'ultimo giaciglio" di Acererak, i giocatori con personaggi ancora vivi ricordavano improvvisamente di avere degli impegni inderogabili da qualche altra parte. Afferrandole loro preziose schede personaggio, scappavano dalla battaglia. Coloro che avevano già perduto i loro personaggi tanto celebrati, borbottavano in disparte di "impossibili trappole mortali". Se fossi stato cattivo e crudele, avrei richiesto a quei partecipanti di consegnarmi le schede dei personaggi deceduti, le avrei strappate e quindi, con un sorriso malvagio, gli avrei chiesto il nome e l'indirizzo dei loro DM per informarli delle tristi perdite. Ma sono molto buono d'animo...

Il volto del demone verde della Tomba
Come è nato questo scenario quindi? Devo ringraziare Alan Lucien per aver per aver concepito questa orribile piccola avventura. Dalle sue basi ho sviluppato il materiale che sarebbe diventato la Tomba degli Orrori, e ricordo le mie risatine malefiche mentre lo facevo. C'erano diversi giocatori esperti nella mia campagna, e questa doveva essere una nuova sfida alle loro capacità - e alla resistenza degli allora-invincibili personaggi. Nello specifico avevo in mente di mettere alle strette Robilar, il PG di Rob Kunz, e Tenser, il PG di Ernie Gygax. [...] Robilar spazzolò immediatamente tutto ciò che era a portata di mano stipandolo nella sua borsa del contenimento (bag of holding) e scappò. Ernie, similmente raggiunse la fine, distrusse Acererak e se ne usci carico del bottino.
Imparai così una lezione come Dungeon Master. Anche gli scenari più complicati dove la distruzione dei PG si nasconde dietro ogni angolo del dedalo possono essere superati da giocatori esperti. [...] Detto questo, non esiste qualcosa di veramente "impossibile". Conseguentemente la versione iniziale dello scenario fu quella che alla fine vide la luce. Nonostante la grande maggioranza di quelli che tentarono l'impresa fallirono, almeno al primo tentativo, ci furono quelle poche eccezioni che riuscirono ad avventurarsi e, in qualche modo, riuscirono nell'intento. [...] Appropriatamente testata e già leggenda, l'avventura fu allora illustrata per rendere più semplice il compito al Dungeon Master. Le immagine dicevano tanto...e poco. Grazie ad esse e a poche parole suggestive, il DM poteva instillare la sensazione della minaccia mortale insita nel modulo. S1, il primo "modulo" avventura offerto dalla TSR Hobbies Inc, possedeva quel "certo non so che" che presto lo fece acclamare come un classico. [...]"
tratto dalla prefazione di Gary Gygax di "Return to the Tomb of Horror" (1998)


Ho tagliato in diversi punti le memorie di Gary perché, nel suo abituale flusso di coscienza, non mancava di ricordare alcuni aneddoti che avevano permesso ad ingegnosi giocatori di trionfare sulla tomba. Lungi da me anticipare anche la più piccola informazione sulla tomba! Sappiate solo che, anche la sola lettura di questa avventura risulta piacevole. Mi riferisco all'estetica del dungeon, che è sempre coerente e convincente, privo di momenti di stanca e di quegli scivoloni che mi è spesso capitato di constatare nei moduli ufficiali. Questo scenario, come lo chiama Gygax, è uno dei momenti più alti e illuminati della prosa e dell'ingegno dell'autore di D&D.
Il modulo originale del 1978
Leggendo un po' in rete sono venuto a sapere, giusto per dare un'informazione a tutto tondo, che esiste una trasposizione dell'avventura per la terza edizione, e addirittura per la quarta. Sempre per la quarta è stato scritto il seguito del seguito. Mi pare tuttavia che questi moduli, ancora una volta, causa le sfortune dell'ultima edizione, non siano reperibili in italiano.
Ma facciamo un po' di storia. La tomba degli Orrori fu scritta per la Convention Origin I tenutasi nel 1975 a Baltimore, nel Maryland (oggi la Convention si tiene a Columbus, nell'Ohio). Il modulo venne giocato e rigiocato ricavando una certa fama nell'ambiente. E' uno scenario mortale, dove la differenza tra la vita e la morte può dipendere da una sola scelta sbagliata. Al momento della pubblicazione, nel 1978, queste sono gli ammonimenti al DM:

"E’ convinzione dell’autore che lavorare con la testa, piuttosto che con i muscoli, sia un’ottima cosa per tutti i giocatori e che essi beneficeranno dall’aver giocato questo modulo, perché le capacità di ciascun partecipante saranno migliorate dal ragionamento e dall’esperienza – se già ponete con regolarità ai vostri giocatori problematiche da risolvere seguendo questa pratica, allora state sicuri che questo modulo sarà di loro gradimento."

Insomma, a dispetto di quanti molti possano pensare, la Tomba degli Onori (vedi sotto) non è un'avventura hack&slash, ma piuttosto un dedalo intriso delle astuzie del defunto Acererak. Parlo solo per sentito dire e quindi non sono attendibile nell'affermazione che sto per scrivere: leggendo qualche commento in rete pare che nelle ultime trasposizioni dell'avventura la mortalità sia diminuita e che si sia preferito infliggere una quantità molto alta di danno piuttosto che punire severamente i giocatori al primo, sfortunato, errore.
Comunque sia, la camera funeraria del pazzo stregone è una di quelle imprese che un giocatore di D&D che si reputi tale dovrà, prima o poi, almeno una volta intraprendere. Adesso che lo sapete, contattate il DM più vicino a voi e supplicatelo di farvi trucidare: la sfida è lanciata.



Ecco la prefazione alla Tomba tratta direttamente dal modulo del 1978 (è consigliato far partire il video proposto a fianco per entrare nell'atmosfera!):

Le mortali biforcazioni della Tomba
"La Tomba degli Onori: Da qualche parte sotto una collina perduta e solitaria dall’aspetto truce e minaccioso si trova una cripta labirintica. Essa è piena di terribili trappole e non pochi mostri strani e feroci vi si nascondono per uccidere gli incauti. È altresì colma di ricchi tesori, preziosi e magici, ma in aggiunta ai suddetti guardiani, si dice che sia un semi-lich a infestare ancora la sua camera funeraria. (Siete avvertiti che le leggende narrano che egli possiede poteri che lo rendono quasi imbattibile). Rapporti riferiscono che è abbastanza improbabile che qualsiasi avventuriero possa mai trovare la camera dove il semi-lich Acererak indugia, poiché i passaggi e le stanze della Tomba sono piene di terribili trappole, gas velenosi e protezioni magiche. Inoltre, il semi-lich ha così ben nascosto il suo covo, che anche coloro che evitano le insidie non riusciranno probabilmente a raggiungere il loro vero obiettivo. Quindi solo gruppi numerosi e ben organizzati, formati dai più coraggiosi e forti, che vogliano anche solo prendere in considerazione l'impresa, nel caso individuassero la tomba, devono essere preparati al fallimento."

20 commenti:

  1. La mitica S1! Una delle prime cose che da collezionista mi premurai di acquistare vista la sua fama. E confesso che un po' mi deluse. Ero già abituato alle avventure più sofisticate, e la Tomba degli Orrori altro non è (né vuole essere altro) che un dungeon barocco. Da giocarci una o più serate per toccarne il mito con mano, ma decisamente da evitare in una campagna lunga per non dover dire addio a qualche personaggio.
    Comunque ottima l'idea di allegare il booklet con le illustrazioni, è una cosa che aiuta tantissimo sia il master che i giocatori.

    Della genesi della Tomba io conoscevo un'altra versione: Gygax l'aveva creata con il proposito di ammazzare il mago di suo figlio, il Tenser poi entrato nella cosmologia di Greyhawk. E da qualche parte ho letto che ufficialmente (durante le partite dei tornei e in quelle del gruppo di Gygax) NESSUNO è mai uscito vivo dalla Tomba, solo Robilar, altresì noto come Bilarro, riuscì letteralmente a venirne fuori ancora vivo, ma perchè era riuscito a teletrasportarsi fuori senza concluderla come avrebbe dovuto. Ma sia la mia memoria che le mie fonti sono quello che sono, quindi le versioni che riporti tu sicuramente sono più affidabili. D'altra parte qualcosa raggiunge un'aura mitica quando sopra di esso fioriscono leggende anche discordanti tra di loro...

    Mi permetto di farti notare che uno spoiler sull'avventura lo hai già fatto in un post precedente, se non sbaglio rivelando il numero della stanza in cui si trova il lich! Vabbè, niente di che.

    Mi sa che a Modena non riusciremo a incrociarci: se ci vado, io ci sarà solo il pomeriggio di sabato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca,

      ti confesso che neppure io inserirei la S1 in una campagna rodata. È troppo, diciamo, "impegnativa". Giocando da adolescenti, in maniera continua e con uno stile appropriato, forse addirittura anche un po' troppo morigerato, non siamo mai riusciti a sorpassare il 9/10° livello e gli oggetti magici non è che abbondassero. Sacrificare quindi sull'altare della vanità anni di sessioni non mi sarebbe mai passato per la testa.

      Non mi trovi tuttavia pienamente d'accordo nel definirlo "semplicemente un dungeon barocco". Credo che il contenuto di questo modulo possa sorprendere molto anche i veterani che osino affrontarlo, che viva di una coerenza propria e che sia magnificamente ambientato. Non si tratta di fare del vero roleplay, ma piuttosto di sfidare un meccanismo, di dimostrare di essere più forti dell'inesorabile.

      Nessun modulo che ho letto fino ad oggi è così sincero con i giocatori. La Tomba degli Orrori non è scritta per essere superata, non è pensata per vendere il prossimo scenario. La Tomba è il luogo dove i personaggi sfidano il fato, dove sanno che le possibilità di riuscita sono contro di loro. Anche grazie all'abbondanza di illustrazioni, il tumulo trasmette un senso si claustrofobia e ineluttabilità unici. I giocatori sono di fronte ad una macchina mortale, ne sono consci e sono mentalmente portati a rispettare ciò che gli è posto innanzi.

      Questa è la magia della Tomba, la miticità fuori dal gioco, la fama che trascende il fantastico e cala nel mondo reale, ma questo in fondo lo dici anche tu...

      Circa alle anticipazioni scritte in altri post, beh, è ben poca cosa e poi chissà, magari mentivo, o depistavo, è il solito problema del VERO/FALSO sulla tabella delle dicerie. Vatti a fidare...

      Elimina
    2. Ah, poi non è detto che Sabato comunque non riesca a fare un salto, almeno per prendere un caffè assieme. Vediamo cosa si riesce a fare!

      Elimina
    3. Hai colto pienamente il senso che volevo dare alla definizione "dungeon barocco", forse hai colto un'accezione negativa che non volevo sottolineare troppo. Però in effetti certe cose le trovo esagerate, non solo dal punto di vista dei giocatori: non so se hai mai letto o giocato la trilogia dei Deserti della Desolazione, mi ricordo che uno degli ultimi dungeon era qualcosa di ingestibile, il master doveva ricordarsi un sacco di informazioni e di meccanismi...

      Mi hai fatto venir voglia di fare la Tomb of Horrors... spero solo che il mio amico che vive in Francia (e che recentemente tutto entusiasta ne acquistò una copia) non voglia propinarcela quando saremo più avanti nella campagna, sennò sarà un'ecatombe.

      Elimina
  2. Risposte
    1. Ciao Fabio,

      grazie. È un po' che speravo di sentirti, ho notato che il tuo blog è fermo da un po'; immagino tu abbia impegni più urgenti al momento. Sappi però che ti tengo sotto osservazione quindi: mi raccomando, non mollare con le tue pubblicazioni!

      Elimina
  3. cosa devo fare per avere questa traduzione? un litro di sangue basta?

    a parte gli scherzi, è disponibile in pdf? gratis? acquistabile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Catacomb,

      sto testando la traduzione adesso con un gruppo improvvisato di cui puoi vedere gli alter ego nell'altro blog scorrendo la vetrina delle immagini.
      Purtroppo non credo di poter far circolare la traduzione, che ovviamente passerei gratuitamente, perché è coperta da copyright.
      Non sono esattamente esperto in materia...

      Elimina
    2. Posso richiederne una? ne ho bisogno!!

      Elimina
    3. Ciao Madteo,

      purtroppo, la risposta è la stessa che ho dato a Catacomb, a meno che qualcuno non sappia se si possano fa circolare cose di questo tipo, se non a scopo di lucro.

      Elimina
    4. Ciao, ho provato a commentare ma non lo vedo, quindi riscrivo.
      Su molti siti spiegano che indicando il proprietario dei diritti e indicando che si tratta di una traduzione non ufficiale e amatoriale potresti (non a scopo di lucro)
      in ogni caso chiedo alla mia ragazza che lavora in una casa editrice

      se mi scrivi via mail è più comodo!

      matteoraia [chiocciolina] gmail punto com

      Elimina
    5. WOW Hai fatto un lavoro assurdo....a più riprese nel corso degli ultimi tre anni ho provato a cimentarmi nella traduzione, ma scoraggiato dalla mole di lavoro e non avendo una conoscenza della lingua inglese abbastanza buona ho dovuto mio malgrado abbandonare il progetto.
      Mi accodo alle richieste che ti sono già pervenute .... (gratis ...a pagamento...non importa)...fammi sapere (ti lascio la mia mail in caso ci fossero news gallio6 [chiocciola] hotmail.it )

      Elimina
    6. Ciao Mario,

      la lista dei richiedenti si allunga e io sto pensando a qualche modo lecito per inserire nel blog l'avventura. Ultimamente ho veramente poco tempo causa lavoro e trasloco, ma se ti metti tra i followers o se, di tanto in tanto fai una capatina, potresti avere novità.

      Nel frattempo ti saluto e ti auguro una buona serata.

      Elimina
  4. Sono interessato all'opera, potrei averne una copia anch'io?! Grazie!
    elminster (at) icloud dot com

    RispondiElimina
  5. Ciao :) niente di nuovo da giugno sulla tomba? :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Madteo,

      hai ragione, ma sto facendo partire un nuovo gruppo e ho smesso di pubblicare. Sarai presto accententato.

      Elimina
  6. Sarei interessato a una copia, se può servire ho già l'originale inglese che usciva all'interno del boxed set "Return to the Tomb of Horrors".
    Solo che vorrei buttarla dentro una campagna di Ravenloft, sostituendola al dungeon di Azalin presente in Roots of Evil.
    Temo che i miei giocatori si alzerebbero dal tavolo se arrivassi col modulo S1 in mano, quindi mi farebbero comodo delle paginette prive di grafica da stampare e portare al tavolo da gioco per non destare sospetti.
    Se poi sono in italiano meglio ;)

    C'è un modo in cui possiamo metterci in contatto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, ah, ah!

      Che piano delizioso e malefico! Assolutamente da appoggiare!
      Cosa ti posso dire? Solo risponderti alla maniera di Acererak:

      “Cerca i pezzi che son nascosti,
      nelle pieghe li ho riposti,
      guarda bene oltre gli specchi,
      li riporto i miei detti,
      e se oltre sarai andato,
      al fin la tomba avrai trovato!”

      Elimina
    2. io una taduzione l'avrei trovata, poi non so se è la tua....
      ho semplicemente cercato "tomba orrori italiano"

      Elimina
  7. Se hai trovato una traduzione completa, non è sicuramente mia. Non l'ho mai resa disponibile sul web per motivi legali.

    RispondiElimina