venerdì 19 maggio 2017

Le Sorprese del Grognardo: Ma1 (B4 prequel) - La mappa del vecchio Ylari

La Rete, nel senso di Web, è un po’ come un’autostrada che si percorre e svincola in tante piccole, a volte microscopiche, località dove ritrovarsi. Una meta, di per sé, racchiude infatti attributi specifici che attraggono persone con qualcosa in comune. Nel mare magnum di questi “non luoghi” digitali con qualche avventore capita anche di parlare… e di capirsi. È quanto è successo con Mauro, o meglio Maurino, come ama firmarsi il figuro sui diversi siti con cui collabora.
 
Non ho mai incontrato Mauro di persona, non ancora insomma, ma l’estate 2017 è prossima e penso di poter riparare con un viaggetto in riviera. Nel frattempo, mentre indugio su questa possibilità, mi compiaccio di condividere sull’Orto un’avventura di sua creazione.
 
Da qualche tempo, infatti, gli proponevo una collaborazione, perché il ragazzo ha una buona penna, come lo si può constatare leggendo le sue recensioni su Gioconauta. Vagliate le eventuali possibilità, siamo infine giunti a questa idea: mettere a disposizione di chi lo chieda, tramite un commento a questo post, un’avventura. Rispettando i nostri tempi, tergiversando come spesso accade, pare che ce l’abbiamo fatta.
 

martedì 9 maggio 2017

Le interviste del Grognardo: quattro chiacchiere con Gianna Masetti

Ci sono persone che, indirettamente, con i loro articoli mi hanno preso per mano e accompagnato in un mondo di fantasia. Due erano le pubblicazioni la cui uscita attendevo con ansia, quando ero un ragazzino di 12-14 anni: i Dylan Dog di Tiziano Scalvi e Crom della defunta Black-out editrice.
 
Senza l’ausilio di una solida base di inglese e senza la Ryan Air a portarti in giro per l’Europa, la mia Londra era quella dell’indagatore dell’incubo e il mondo del fantastico era quello narratomi da una serie di “fratelli maggiori” che erano allora le firme della prima fanzine italiana e che oggi mi onoro di avere come amici di Facebook o frequentazioni della medesima associazione ludica.
 
Tutto quello che dicevano mi pareva meraviglioso e intrigante. Se avete letto un poco l’Orto già sapete che tra i miei autori preferiti c’erano Gianna Masetti e Yossarian, il disegnatore di Manco li Cani,le cui puntate ho riproposto su questo blog.
 
Qualche tempo fa ho scritto a Roberto Di Meglio perché mi interessava proporre un’intervista a Gianna per la rubrica il Grognardo in Rosa e perché, dopo 20 anni e passa, desideravo mi svelasse chi si celava dietro il misterioso pseudonimo del disegnatore di Manco li Cani.